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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

Near87 Near87 26/11/2017 ore 22.52.31 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Possiamo cercare tutte le giustificazioni che vogliamo ma l'aborto...

@nera1965 scrive:
La vita è la cosa più preziosa che abbiamo. Prima della nostra esistenza eravamo il nulla

@nera1965 scrive: E chi può dire se essere nel nulla sia sofferenza maggiore o inferiore? Comunque, opinione personale, per me il nulla non esiste.

Ehm ce' qualcosa che non mi torna!
Near87 Near87 26/11/2017 ore 23.19.10 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Possiamo cercare tutte le giustificazioni che vogliamo ma l'aborto...

@thanos1961 : Critichi tutti coloro che esprimono la propria posizione personale senza pero' esporre chiaramente la tua! E' troppo comodo cosi!
A me comunque sembra chiara : permetteresti l'aborto sia se sono sani(continui a dire che spetta sempre alla gestante la scelta) sia se sono disabili(per evitarli una vita d'inferno). Quindi ti va bene lasciare tutto cosi come'.
thanos1961 thanos1961 26/11/2017 ore 23.45.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Possiamo cercare tutte le giustificazioni che vogliamo ma l'aborto...

@Near87 scrive:
Critichi tutti coloro che esprimono la propria posizione personale senza pero' esporre chiaramente la tua! E' troppo comodo cosi!
A me comunque sembra chiara : permetteresti l'aborto sia se sono sani(continui a dire che spetta sempre alla gestante la scelta) sia se sono disabili(per evitarli una vita d'inferno). Quindi ti va bene lasciare tutto cosi come'.


No.
Assolutamente no.
Bisogna considerare la situazione nel suo insieme.
Abbiamo una donna/ragazza/adolescente che per un motivo o per l'altro ritiene di possedere dei motivi per evitare di portare a termine la propria gravidanza.
Tali motivi possono essere validi o meno a livello oggettivo, ma sono sempre validissimi a livello soggettivo, almeno per la gestante.
Quest'ultima si trova generalmente in uno stato caratterizzato da paura, confusione, incertezze, angoscia, disperazione, vergogna, panico ...
E non sono certo le condizioni migliori per poter decidere con sufficiente lucidità.
La prima cosa da fare è mettere quindi la gestante a proprio agio, farla sentire compresa, assistita, aiutata, confortata ...
Nel momento in cui si supererà la fase di panico occorre definire le motivazioni che spingono la gestante a tale scelta ed analizzarli per cercare (non sempre è possibile farlo) di livellarli o estirparli.
Se si tratta di motivi economici occorre coalizzato sia da parte delle pubbliche istituzioni che da parte di coloro che si dichiarano apertamente anti abortisti (occorrerebbe quindi creare un pubblico registro dove costoro possono iscrivere il proprio nome per partecipare attivamente e direttamente alla limitazioni di quegli stessi aborti che tanto dichiarano di detestare).
Se si tratta di motivi familiari occorre educare padri, madri, frateli e sorelle, cugini, zii e nonni a comprendere quanto sia fragile in quel momento la posizione della loro congiunta e presentarsi a lei come soggetti di cui fidarsi e sui quali contare piuttosto che come implacabili accusatori e persecutori. Non sempre questo è agevole o possibile, ed in quel caso sarebbero consone adeguate sanzioni a carico dei familiari intransigenti o, al limite, spezzargli le gambe (in senso figurato, naturalmente).
Stessa cosa se si tratta di motivi sociali. Ossessionare una adolescente incinta è infatti una delle forme più vili e schifose di bullismo. In quel caso le gambe ai persecutori gliele spezzo davvero e magari personalmente.
Una volta data serenità alla gestante e cercato di rimuovere le motivazioni oggettive che la spingono alla scelta abortiva occorre stabilire se la donna possiede la volontà e le capacità di prendersi cura del piccolo. In caso di responso positivo non ci sono problemi, in caso contrario occorrerebbe creare un registro ufficiale di famiglie che si dichiarano preventivamente disponibili a prendersi cura del nascituro indesiderato con una corsia cronologica preferenziale che renda il periodo intercorrente tra il parto e l'adozione conteggiabile in giorni e non in anni.
Esulano da quanto sopra le volontà di aborto motivate da patologie dolorosissime ed incurabili o le malformazioni che impedirebbero al nascitura quel minimo di dignità, mobilità e socializzazione che differenziano la vita dalla semplice sopravvivenza.

Spero di essere stato abbastanza chiaro.
Near87 Near87 27/11/2017 ore 00.24.53 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Possiamo cercare tutte le giustificazioni che vogliamo ma l'aborto...

@thanos1961 scrive:
Nel momento in cui si supererà la fase di panico occorre definire le motivazioni che spingono la gestante a tale scelta ed analizzarli per cercare (non sempre è possibile farlo) di livellarli o estirparli.

Non ho capito cosa succede quando non e' possibile farlo! Se anche in quel caso non consenti l'aborto di un soggetto sano allora la tua proposta coincide con quella di Nera(anche se la tua e' piu' articolata)

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