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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

thanos1961 thanos1961 24/11/2017 ore 22.49.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Possiamo cercare tutte le giustificazioni che vogliamo ma l'aborto...

@giorgio60 scrive:
quando non e' possibile si commette,purtroppo,un omicidio.
perche' ti e' difficile capire un concetto cosi' elementare...

ci possono essere tutte e leggi del mondo e tutte le giustificazioni di queto mondo ma alla fine di omicidio si tratta quando si decide per l'aborto.

e' triste e puo' capitare a tutti ma e' cosi'.


Tu hai esordito affermando che un aborto è sempre un omicidio.
Questo esclude a priori qualsiasi giustificazione ad esso e qualsiasi motivazione possa portare a tale atto.
Ma hai omesso le conseguenze derivanti dal mancato aborto di un feto irrimediabilmente ammalato o deforme.
Perché?
Se in ogni caso è un omicidio ingiustificato vuol dire che anche un malato o un deforme deve necessariamente nascere.
Certo, magari patirà dolori atroci, magari passerà anni di inferno, magari dovrà rinunciare a qualsiasi gioco o socializzazione perché le sue deformità glielo impediscono.
Ma avremo imitato un omicidio.
Tu sarai contento.
La chiesa sarà contenta.
Qualsiasi benpensante sarà contento.
Non so quanto possa essere contento o meno l'individuo nato irrimediabilmente ammalato che trascorre la sua vita a combattere con il dolore e la disperazione.
Ma non ha nessuna importanza.
Non so quanto possano essere contenti coloro che lo circondano, lo accudiscono e soffrono insieme a lui.
Ma nemmeno questo ha importanza.
Non so quanto sia contento un individuo chiuso in casa per anni perché le sue deformità gli impediscono movimenti e socializzazione.
Ma è un ulteriore aspetto di importanza inesistente.
E' stato evitato un omicidio.
Ed i benpensanti potranno continuare ad andare al cinema, a prendere una pizza ed a pontificare sul bene e sul male con l'animo appagato.
intermezzo intermezzo 24/11/2017 ore 22.50.49 Ultimi messaggi
nera1965 nera1965 25/11/2017 ore 12.12.56
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(Nessuno)RE: Possiamo cercare tutte le giustificazioni che vogliamo ma l'aborto...

@thanos1961 scrive:
Anche quando evita anni di sofferenze?

Chissà cosa ti risponderebbe Stephen Hawking...

nera1965 nera1965 25/11/2017 ore 12.15.35
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(Nessuno)RE: Possiamo cercare tutte le giustificazioni che vogliamo ma l'aborto...

@thanos1961 scrive:
Uccidere un individuo indifeso è omicidio.

Lo vuoi più indifeso che nel grembo materno?
Minimy Minimy 25/11/2017 ore 12.28.57
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(Nessuno)RE: Possiamo cercare tutte le giustificazioni che vogliamo ma l'aborto...

@giorgio60 scrive:
che



:ronf :ronf :ronf
thanos1961 thanos1961 25/11/2017 ore 13.04.48 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Possiamo cercare tutte le giustificazioni che vogliamo ma l'aborto...

@nera1965 :

Mia cara nera:

Personalmente di certezze non ne ho.
Ho tenuto tra le braccia mia figlia, i gemellini della mia ex vicina che sono per me come nipotini ed altri bambini di ogni età, ed in quei momenti mi sentivo l'uomo più felice del mondo.
Ma ho sentito anche le urla e le lacrime di una povera ragazza che da anni era immobilizzata in un letto in preda ad atroci dolori ed un ragazzino che non aveva mai potuto correre su un prato insieme ai suoi coetanei o spruzzarsi l'acqua addosso su una spiaggia in estate a causa delle sue deformità che gli impedivano la maggior parte dei movimenti.
Non so cosa è giusto e cosa no.
Tu lo sai?
nera1965 nera1965 25/11/2017 ore 13.58.44
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(Nessuno)RE: Possiamo cercare tutte le giustificazioni che vogliamo ma l'aborto...

@thanos1961 scrive:
Tu lo sai?

Io penso che ognuno dovrebbe essere padrone della sua vita, neppure la madre è padrona della vita di un figlio, non per niente sono favorevole all'eutanasia. So per certo che per come è concepito oggi l'aborto è uno sbaglio, non si risolve un problema così usando l'accetta. Credo fermamente che la vita di un essere umano abbia inizio col suo concepimento e non al parto. Trovo stupide e vergognose le discussioni sui mesi del feto ecc..
Credo che l'aborto dovrebbe essere un extrema ratio, quando si presenta il rischio di morte della madre durante il parto. Oggi, negarlo è ipocrita, l'aborto è sempre più concepito come rimedio a gravidanze non volute. Tutte le persone che uccidono un bambino sano, forti di una legge che li tutela, sono persone che fanno commettere un omicidio.
Ti dirò adesso una cosa molto forte ma assolutamente veritiera:
L'aborto concepito così com'è oggi, sta progressivamente facendo una selezione della specie. Basta una remota ipotesi, non la certezza!, di far nascere un bambino non totalmente sano per ricorrere immediatamente all'aborto.
La natura è però straordinaria, nel suo essere innocentemente crudele, fa si che possano nascere persone straordinarie come Stephen Hawking, Michel Petrucciani ect...
Chi è favorevole all'aborto spesso vede nel disabile che dovrebbe nascere la sua inutilità nella società moderna, quelle deformità, quelle disabilità, quelle menomazioni suscitano in noi molta più paura di chi le sopporta.
Io voglio che ognuno sia padrone della propria vita fin dal concepimento.
thanos1961 thanos1961 25/11/2017 ore 14.24.41 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Possiamo cercare tutte le giustificazioni che vogliamo ma l'aborto...

@nera1965 scrive:
Chi è favorevole all'aborto spesso vede nel disabile che dovrebbe nascere la sua inutilità nella società moderna, quelle deformità, quelle disabilità, quelle menomazioni suscitano in noi molta più paura di chi le sopporta.


Non è il mio caso.
Mi limito a ricordare i pianti, le urla, la disperazione di chi conviveva da troppo tempo con dolori lancinanti.
E so cosa vuol dire.

Anni fa ho subito un brutto incidente, un bel volo causato dall'impatto con un fuoristrada che procedeva allegramente di sera e non mi ha visto mentre attraversavo la strada.
Il conducente non si è fermato e mi ha lasciato su selciato.
Risultato: entrambi gli omeri delle spalle frantumati, sette pezzi il sinistro, quattro il destro.
Descrivere il dolore causato da due articolazioni tra loro collegate frantumate è umanamente impossibile. Ho perso nove chili in due mesi, per tre mesi non ho potuto sedermi o sdraiarmi, sono arrivato a dormire in piedi o appoggiato al muro.
Quando gli ortopedici vedevano le mie lastre si mettevano mai ai capelli, uno di loro mi ha confidato che il dolore provocato dalle conseguenze di un simile trauma è analogo a quello di un travaglio, posso quindi dire di aver avuto un travaglio lungo vari mesi.
Ho pianto come un disperato durante la riabilitazione, mi sono inginocchiato ai piedi dell'infermiera supplicandola di smettere perché non ce la facevo più, ho trascorso notti a piangere ed a pregare Dio ed il Diavolo, o chiunque altro mi illudessi potesse fare qualcosa per alleviare il dolore che mi consumava.
Secondo gli ortopedici avrei potuto recuperare non più del 30/40% della mia mobilità agli arti superiori, oggi guido la moto, gioco a biliardo e posso vestirmi e svestirmi con le mie mani, cosa che non ho potuto fare per lunghi mesi, con comprensibile disagio ed imbarazzo.
Dovessi vivere mille anni non dimenticherò mai il dolore che ho provato in quei giorni, a volte arrivo persino a svegliarmi di soprassalto di notte dopo aver sognato di trovarmi ancora in quelle condizioni.
Ma avevo una speranza, un obiettivo, un percorso da affrontare per conquistarlo, e, senza volermi minimamente vantare o esibire doti particolari, ho sempre avuto l'istinto del combattente, ed in quei giorni mi è stato indispensabile.
Ma cosa avrei fatto se non avessi posseduto tale istinto?
Cosa avrei fatto se non avessi avuto alcuna speranza?
Cosa avrei fatto se avessi saputo dentro di me che la disabilità di quei giorni ed i dolori atroci che essa comportava sarebbero durati per sempre?

Cerca di ben comprendere, per favore.
Uccidere un indifeso è un crimine, sono il primo a riconoscerlo ed a gridarlo al cielo.
Costringerlo ad una vita di sofferenza è altrettanto criminale, qualsiasi scusa si cerchi di inventare per auto giustificarsi.
A questo punto sorge spontanea la domanda, esposta con sagacia da Fabrizio De Andrè nella sua canzone "NELLA MIA ORA DI LIBERTA'": quale è il crimine giusto per non passare da criminali?
Non lo so.
Porca puttana, non lo so.

P.S.: Ogni volta che mi pongo tale domanda vorrei non essere astemio e sbronzarmi per evitare di pensarci.
nera1965 nera1965 25/11/2017 ore 22.01.07
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(Nessuno)RE: Possiamo cercare tutte le giustificazioni che vogliamo ma l'aborto...

@thanos1961 scrive:
Non è il mio caso.
Mi limito a ricordare i pianti, le urla, la disperazione di chi conviveva da troppo tempo con dolori lancinanti.
E so cosa vuol dire.

Anni fa ho subito un brutto incidente, un bel volo causato dall'impatto con un fuoristrada che procedeva allegramente di sera e non mi ha visto mentre attraversavo la strada.
Il conducente non si è fermato e mi ha lasciato su selciato.
Risultato: entrambi gli omeri delle spalle frantumati, sette pezzi il sinistro, quattro il destro.
Descrivere il dolore causato da due articolazioni tra loro collegate frantumate è umanamente impossibile. Ho perso nove chili in due mesi, per tre mesi non ho potuto sedermi o sdraiarmi, sono arrivato a dormire in piedi o appoggiato al muro.
Quando gli ortopedici vedevano le mie lastre si mettevano mai ai capelli, uno di loro mi ha confidato che il dolore provocato dalle conseguenze di un simile trauma è analogo a quello di un travaglio, posso quindi dire di aver avuto un travaglio lungo vari mesi.
Ho pianto come un disperato durante la riabilitazione, mi sono inginocchiato ai piedi dell'infermiera supplicandola di smettere perché non ce la facevo più, ho trascorso notti a piangere ed a pregare Dio ed il Diavolo, o chiunque altro mi illudessi potesse fare qualcosa per alleviare il dolore che mi consumava.
Secondo gli ortopedici avrei potuto recuperare non più del 30/40% della mia mobilità agli arti superiori, oggi guido la moto, gioco a biliardo e posso vestirmi e svestirmi con le mie mani, cosa che non ho potuto fare per lunghi mesi, con comprensibile disagio ed imbarazzo.
Dovessi vivere mille anni non dimenticherò mai il dolore che ho provato in quei giorni, a volte arrivo persino a svegliarmi di soprassalto di notte dopo aver sognato di trovarmi ancora in quelle condizioni.
Ma avevo una speranza, un obiettivo, un percorso da affrontare per conquistarlo, e, senza volermi minimamente vantare o esibire doti particolari, ho sempre avuto l'istinto del combattente, ed in quei giorni mi è stato indispensabile.
Ma cosa avrei fatto se non avessi posseduto tale istinto?
Cosa avrei fatto se non avessi avuto alcuna speranza?
Cosa avrei fatto se avessi saputo dentro di me che la disabilità di quei giorni ed i dolori atroci che essa comportava sarebbero durati per sempre?

Cerca di ben comprendere, per favore.
Uccidere un indifeso è un crimine, sono il primo a riconoscerlo ed a gridarlo al cielo.
Costringerlo ad una vita di sofferenza è altrettanto criminale, qualsiasi scusa si cerchi di inventare per auto giustificarsi.
A questo punto sorge spontanea la domanda, esposta con sagacia da Fabrizio De Andrè nella sua canzone "NELLA MIA ORA DI LIBERTA'": quale è il crimine giusto per non passare da criminali?
Non lo so.
Porca puttana, non lo so.

P.S.: Ogni volta che mi pongo tale domanda vorrei non essere astemio e sbronzarmi per evitare di pensarci.

È una storia molto drammatica quella che mi hai raccontato e sono ben felice che tu con la tua forza di volontà l’abbia superata. Però..
Prova un attimo ad immaginare se un dramma così invalidante, per evidenti altri motivi, accadesse a te non da adulto ma da bebè che si sta formando mentre ti trovi nella pancia di tua madre. Saresti stato alla mercé della decisione di tua madre che probabilmente dopo un’ecografia decide che la tua vita è finita, tu non dovrai nascere. La tua forza di volontà, il tuo desiderio di nascere non conterebbero più niente.
Guarda questo video, ti prego di guardarlo, è reale, spero ti faccia riflettere. Solo questo.
thanos1961 thanos1961 25/11/2017 ore 22.06.21 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Possiamo cercare tutte le giustificazioni che vogliamo ma l'aborto...

@nera1965 :

Scusami, ma riflettere su cosa?
Mi hai visto assumere posizioni a favore o contrarie all'aborto?
Non esiste al mondo miracolo più grande del sorriso di un bambino.
Ma cosa devo fare quando so che negli occhi di quel bambino non ci saranno mai sorrisi ma solo lacrime di dolore, di angoscia, di disperazione ...
Devo sopprimere una vita per evitargli una esistenza di sofferenze?
Devo costringerla a nascere e soffrire fino all'ultimo respiro?
Quale tra i due atti mi rende meno criminale?

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