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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

x.nutella89 x.nutella89 05/09/2019 ore 19.55.37 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il governo?ma governo di che? è na parola

@Dasein1960 scrive:
Penso che nn solo a riguardo del tema immigrazione ,senza l'unione solidale di stati sovrani nn si va da nessuna parte

Questo lo davo per scontato, come pure credo la Di Cesare
Appunto per questo ci si deve lavorare e servono governi seri che affrontano il problema, ormai strutturale, evitando di legarlo alla sola emergenza contingente.
Buon proseguimento
Valchiria03 Valchiria03 05/09/2019 ore 19.57.11
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(Nessuno)RE: Il governo?ma governo di che? è na parola

@Dasein1960 : Dimmi sè oggi ci sta di meglio, ovvio che tutte vorremmo un governo che faccia il meglio possibile per questo paese..ma è un impresa da titani, oggi l'economie la fanno da padrona, guai chi osa contrastare questo potere, dunque bisogna che nel nostro piccolo paese si facciano quelle poche cose giusto per non perdere la nostra libertà , che con tanti sacrifici ci hanno regalato, coloro che hanno scritto quella carta costituzionale , sopratutto da evitare che questa carta costituzionale cada nelle mani di chi andava cercando i pieni poteri.. visto che qui si dimentica in fretta il vero motivo del come mai sia nato questo governo piaccia , o non piaccia.... %-)
Valchiria03 Valchiria03 05/09/2019 ore 20.01.10
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(Nessuno)RE: Il governo?ma governo di che? è na parola

Qui bisogna farsi delle domande possiamo accogliere tutte le persone che fuggono dall'Africa,, può il solo nostro paese farsi carico di tutte queste persone, . tutte vogliamo aiutarle, però come facciamo se la nostra casa può ospitare dieci persone ,non credo che possa ospitarne poi venti. %-)
Dasein1960 Dasein1960 05/09/2019 ore 20.01.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il governo?ma governo di che? è na parola

@Valchiria03 scrive:
: Dimmi sè oggi ci sta di meglio, ovvio che tutte vorremmo un governo che faccia il meglio possibile per questo paese..ma è un impresa da titani, oggi l'economie la fanno da padrona, guai chi osa contrastare questo potere, dunque bisogna che nel nostro piccolo paese si facciano quelle poche cose giusto per non perdere la nostra libertà , che con tanti sacrifici ci hanno regalato, coloro che hanno scritto quella carta costituzionale , sopratutto da evitare che questa carta costituzionale cada nelle mani di chi andava cercando i pieni poteri.. visto che qui si dimentica in fretta il vero motivo del come mai sia nato questo governo piaccia , o non piaccia..

Su questo nn discuto
Ho solo 'rovato ad allungare la prospettiva
nn è possibile vivere alla giornata
Valchiria03 Valchiria03 05/09/2019 ore 20.06.21
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(Nessuno)RE: Il governo?ma governo di che? è na parola

Facci nemica quella parte dell'Europa, , se ci isoliamo possiamo mai vincere questa battaglia su come poter risolvere al meglio la questione dell'immigrazione , IL FELPAIOLO QUESTO VOLEVA FARE ISOLACI DA CHI CI POTEVA DARE UN AIUTO NEL GESTIRE AL MEGLIO QUESTA SITUAZIONE.. infatti non per nulla saltava quei tavoli, , visto che risolta questa situazione , i felpaioli non hanno nemici da poter dare impasto.. %-)
bialy bialy 05/09/2019 ore 20.13.28 Ultimi messaggi
Valchiria03 Valchiria03 05/09/2019 ore 20.13.30
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(Nessuno)RE: Il governo?ma governo di che? è na parola

@Dasein1960 scrive:
Su questo nn discuto
Ho solo 'rovato ad allungare la prospettiva
nn è possibile vivere alla giornata

Lo so , ormai tutti paesi dell'europa hanno capito se non vogliono portare alla deriva ciò che hanno costruito in tutti questi anni di pace , devono cercare di poter al più presto risolvere il problema che persiste in Africa, ed ovviamente mettere la parola fine . di come gestire al meglio il fenomeno dell 'immigrazione. . . i paesi dell'unione europea tutti , visto che specialmente la polonia , l ungheria, ogni anno ricevano miliardi di euro , . se vogliono rimanere nell' eurozona devono prendersi le loro quote di migranti , se no . gli si dice che i rubinetti per loro si chiudono... ci sono regole da rispettare. vuoi far parte di questa grande famiglia. le regole sò queste, %-)
Dasein1960 Dasein1960 05/09/2019 ore 20.13.53 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il governo?ma governo di che? è na parola

@Valchiria03 scrive:
Facci nemica quella parte dell'Europa, , se ci isoliamo possiamo mai vincere questa battaglia su come poter risolvere al meglio la questione dell'immigrazione , IL FELPAIOLO QUESTO VOLEVA FARE ISOLACI DA CHI CI POTEVA DARE UN AIUTO NEL GESTIRE AL MEGLIO QUESTA SITUAZIONE.. infatti non per nulla saltava quei tavoli, , visto che risolta questa situazione , i felpaioli non hanno nemici da poter dare impasto..

il felparolo nel migliore dei casi volevva scambiare l'improbale liberazione dalla schiavitu del'euro
con l'orbanizzazione o la putinizzazione del bel paese
20144722
@Valchiria03 scrive: Facci nemica quella parte dell'Europa, , se ci isoliamo possiamo mai vincere questa battaglia su come poter...
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05/09/2019 20.13.53
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Dasein1960 Dasein1960 06/09/2019 ore 12.20.07 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il governo?ma governo di che? è na parola

@x.nutella89 scrive:
@Dasein1960 :
A proposito di migranti, ti posto un interessante articolo.




Donatella Di Cesare

L’immigrazione è un tema che il nuovo governo giallo-rosso non potrà mettere da parte, né tanto meno ridurre a questioni amministrative, come la modifica del trattato di Dublino o la distribuzione delle persone nei paesi europei.

Il tema è eminentemente politico. Non è un caso che abbia contribuito ad aprire un’incrinatura nell’ultimo governo. Ma è anche una ferita aperta nella sinistra. Proprio per questo va del tutto ripensato.


IL FENOMENO è epocale, perché è legato strettamente alla globalizzazione, al venir meno della sovranità dello Stato-nazione, alla povertà e alla fame nei sobborghi planetari, alla fuga dei capitali, alle catastrofi ecologiche, ai numerosi conflitti che alimentano l’intermittente guerra civile globale. Sbaglia chi pretende di ridimensionarlo o di compararlo a quello di altri periodi storici.


Non si può, dunque, affrontare questo tema in una prospettiva nazionale (che presto diventa nazionalistica), com’è avvenuto in Italia, dove hanno prevalso gli slogan e dove un’inquietante linguaggio discriminatorio ha fatto breccia ovunque. Non è difficile ormai imbattersi in politici che, oltre a parlare di «clandestini», rimproverano a Salvini di non aver provveduto al numero di «rimpatri» che aveva promesso. Come se questo fosse il risultato auspicato!

SI DEVE DIRE che, nel contesto europeo, l’Italia rappresenta un caso a sé, perché in pochissimo tempo, tra la metà degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta, da paese di emigrazione è diventato paese di immigrazione. Non c’erano allora leggi che considerassero la presenza di stranieri sul territorio. La politica ha preferito abdicare. Così, per anni e per decenni, fino ad oggi, ha prevalso il «diritto di polizia». Non solo nella legislazione, ma anche nell’atteggiamento verso gli immigrati.

OGNI straniero era un «clandestino», un sospetto da tenere sotto sorveglianza, da affidare alla disciplina delle forze dell’ordine. Questo è il filo che collega l’immagine degli albanesi ammassati come bestie nello Stadio Vittoria di Bari, nel 1991, a quella dei bambini trasbordati in piena notte dalla Mare Jonio.

In uno stato d’emergenza permanente, misure eccezionali sono diventate ordinarie. L’arbitrio poliziesco ha regnato sovrano in una escalation che l’ipocrisia ha tentato, non senza successo, di coprire.

La protezione umanitaria è diventata pretesto per la detenzione amministrativa. Dalla prima legge Martelli del 1990, passando per la Turco-Napolitano, alla Bossi-Fini del 2002, si è voluto far credere che fosse normale «internare» gli immigrati solo perché immigrati, che fosse ovvio privarli di ogni diritto, in una zoologizzazione razzistica crescente, che fosse infine scontata la cosiddetta «guerra contro l’immigrazione».

TUTTO QUELLO che è avvenuto in seguito, anche negli ultimi anni, prima con l’esternalizzazione dei campi in Libia, avallata dal governo di centro-sinistra, poi con i due decreti emessi da Salvini, si spiega a partire da questo impianto poliziesco.
Il tema dell’immigrazione è stato legato sempre più a quello della sicurezza, un salto nell’incongruenza che l’opinione pubblica ha compiuto senza scrupoli grazie a un’oculata e continua amministrazione di fobie dell’esterno e dell’estraneo.

Tanto più che gli italiani si vedono volentieri come vittime e faticano a riconoscersi come carnefici, sia nel passato sia nel presente – dal fascismo al patto con la Libia.
In assenza di ogni seria politica dell’accoglienza, che in Italia semplicemente non c’è, il tema dei migranti è stato relegato all’impegno etico o affidato alla carità religiosa.

Di qui l’accusa di «buonismo». Ma l’accoglienza è un tema politico e come tale deve essere all’ordine del giorno.

Si apre così un grave problema anche per la sinistra che per un verso ha creduto di doversi dibattere tra umanità e sicurezza, per l’altro ha assecondato l’argomento utilitaristico (fateli entrare perché ci servono). Queste letture sono subalterne alla xenofobia di Stato e allo sciovinismo neoliberista.

Non si vuole vedere il dispositivo economico dell’immigrazione che in tutti questi anni ha funzionato attraendo e respingendo insieme: aprendo le porte alla forza-lavoro che serviva, chiudendole per neutralizzare e sfruttare meglio i «flussi».

COSÌ SUL CORPO dei migranti si sono sommate discriminazione di «razza» e di «classe». Poco si è fatto per l’alleanza tra lavoratori e migranti.

Non basta ridimensionare il decreto sicurezza bis. Occorre ripensare il tema della migrazione in tutta la sua complessità, evitando tentazioni sovraniste, che hanno purtroppo serpeggiato anche a sinistra, e alzando lo sguardo allo scenario globale per stringere alleanze oltre le frontiere.

Ancora una volta confermando la caratura internazionale del personaggio donatella di cesare ci regala questo bellissimo articolo
Vera e propria ricognizione a volo radeente con vista d'aquila su ogni minimo aspetto del complesso fenomeno,inesorabilmente colto nelle sfumature piu recondite
Si possono muovere critiche solamente la dove accenna , come fosse semplice causa fra le altre ,alla genesi e sviluppo del fenomeno
In particolare mi riferisco a questo passo che di seguito copio incollo

"IL FENOMENO è epocale, perché è legato strettamente alla globalizzazione, al venir meno della sovranità dello Stato-nazione, alla povertà e alla fame nei sobborghi planetari, alla fuga dei capitali, alle catastrofi ecologiche, ai numerosi conflitti che alimentano l’intermittente guerra civile globale. Sbaglia chi pretende di ridimensionarlo o di compararlo a quello di altri periodi storici."

Queste innumerevoli cause puntigliosamente elencate dall'autrice nn sono inderogabili fatalità ,fenomeni naturali ,ma concatenazioni di eventi suscettibili di essere ricondotti a unità a cui poter dare nome e cognome.
Ma su questa soglia donatella si arresta ,forse recalcitrante ,timorosa di aprire un vasto capitolo ancor piu difficile da affrontare
Resta il fatto che questo qrticolo andrebbe letto nelle scuole e fatto imparare a menmoria ai numerosi imbecilli che su questa chatta
alla cazzo di cane disquisiscono
Dasein1960 Dasein1960 06/09/2019 ore 12.43.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il governo?ma governo di che? è na parola

@FORMAGGINO2019 scrive:
umiliando tassando e bastonando

il ceto medio .diventato povero


Si hai ragione sono stati i governanti
ma i mandanti sono qlobalizzazione e UE
tuttaltro che fenomeni naturali
ma precisi strumenti oppressivi
per perpetuare il sistema del capitale
20145111
@FORMAGGINO2019 scrive: umiliando tassando e bastonando il ceto medio .diventato povero Si hai ragione sono stati i governanti ma...
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06/09/2019 12.43.30
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