Politica

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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

mirjel mirjel 28/10/2019 ore 22.23.02
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(Nessuno) PER L'ITALIA SOVRANA



E' oramai giunto il tempo in cui la globalizzazione venga messa da parte perché essa sta dietro la maschera del progressismo che ha portato al mondo miseria, fame e precarietà. Noi oggi sappiamo che dietro l'ideologia del progressismo globalista vi è chiaro il disegno criminale di distruggere gli Stati per indebolire in modo sostanziale quel poco di potere contrattuale che le masse lavoratrici hanno. In questo senso la Bce, il Fmi e la BM stanno andando in questa direzione ossia di trasformare i lavoratori in schiavi.

La contraddizione fondamentale dei nostri tempi è che un pugno di Stati hanno rafforzato il loro potere contrattuale e la loro sovranità, mentre gli altri hanno progressivamente perduto sovranità e l'Italia purtroppo fa parte di questo gruppo.

Noi ci siamo legati mani e piedi per far parte d'un polo imperialista che oltre ad essere pernicioso per le sorti del nostro paese rappresenta una minaccia per la libertà ed il progresso di molti popoli.

L'unione europea nata per costruire un polo imperialistico in concorrenza con quello americano è oramai un gigante dai piedi d'argilla giacché pervasa da contraddizioni insolubili. L'unione ha accresciuto le divergenze tra centro e periferia queste sono state private di buona parte della sovranità divenendo in tutto e per tutto delle colonie che la Germania depreda e impoverisce.

L'Italia ha anch'essa subito un processo di desovranizzazione e di spoliazione delle sue ricchezze grazie al tradimento della classe dominante che si è messa nelle mani dello straniero. Questi traditori hanno dato lo scettro del comando nelle mani della Germania e delle sue appendici eurocratiche. Oggi l'Italia è un protettorato della Germania e se non si corre ai ripari e cioè non si rompono le catene del neoliberismo rischiamo che il paese si spezzi in due tronconi l'uno legato alla locomotiva tedesca e l'altro nelle mani del capitalismo mafioso.

L'imperativo categorico di oggi è ritornare quanto prima alla nostra sovranità economica e politica occorre mettere un freno al libero scambio che favorisce solo lo stato più forte. Non è vero che senza la UE l'Italia sia spacciata anzi senza l'oligarchia eurocratica il paese potrebbe riprendere a crescere come accadeva decenni orsono. La nuova Italia che uscirà dal disastro eurocratico dovrà difendere con le unghie e con i denti la propria industria che dovrà essere rilanciata con programmi di sviluppo in cui lo Stato faccia da traino; la nuova Italia metterà al centro della sua azione politica, economica e sociale il benessere del popolo che oggi soffre e paga le conseguenze della crisi.

Dobbiamo essere consapevoli d'una verità adamantina ossia che la sinistra occidentale ha avallato in modo vergognoso la globalizzazione e lo scempio neoliberista. L'estrema sinistra, poi, col suo settarismo e internazionalismo dottrinario ha fallito pur essa. Non bisogna dimenticare queste cose mai

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