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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

asgvromano asgvromano 03/04/2020 ore 08.58.27
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(Nessuno)LE FROTTOLE DEL MAINSTREAM SU ORBAN , PDIOTI ALLO SBARAGLIO

Forte della straordinaria autorevolezza politica e morale che le deriva dalla splendida, solidale, lungimirante ed empatica gestione della crisi pandemica in atto, l’Unione europea mette sotto osservazione il disegno di legge con il quale il premier ungherese Orban propone al Parlamento ungherese l’approvazione dello stato di emergenza, ai sensi dell’art. 53 della vigente costituzione.

Eppure, non si tratta che di legalissimo disegno di legge, sottoposto al voto del Parlamento, per prevedere il prolungamento dello stato di emergenza fino al cessare dell’emergenza sanitaria, appunto in applicazione di una chiara regola costituzionale.

Ovviamente, insieme all’Unione europea, i mainstream media gridano alla dittatura e alla fine prossima della democrazia ungherese: la quale, invece, risulta ben salda e plurale, come testimonia, ad esempio, la recente vittoria dei socialisti alle elezioni amministrative di Budapest.

In Italia, il pressapochismo conformista della stampa dominante fa naturalmente eco. La cronistoria che della vicenda fa Paolo Valentino, sulle pagine del Corriere della Sera del 25 marzo, è un buffo esempio di doppiopesismo partigiano. Scrivendo dall’Italia, paese in cui un Presidente del Consiglio cancella con propri autocratici e solitari decreti le più sacre libertà individuali ed economiche, il nostro giornalista lamenta che «una volta in vigore la nuova legislazione, Orban potrebbe governare per decreto senza approvazione parlamentare fin quando lo riterrà necessario per sconfiggere l’epidemia». Oh, stupore e meraviglia! Ma dove vive Valentino? Avesse un piccolo momento di consapevolezza, resterebbe attonito a riflettere sul quel che sta accadendo qui da noi, non in Ungheria…

Da noi, in effetti, la giusta preoccupazione dei virologi di contrastare il virus e di attenuarne l’impatto sulle strutture sanitare ha provocato un sommovimento costituzionale e istituzionale di portata inaudita, fino a consentire a Conte di emanare, in solitudine regale, almeno cinque decreti, l’uno più liberticida dell’altro, in totale spregio dell’unica regola costituzionale che ci siamo dati per fronteggiare le emergenze, cioè l’art. 77 della Costituzione.

In Ungheria, la Costituzione prevede regole per lo stato di emergenza, e la si applica. Qui da noi, la si dimentica. Al suo posto si inventa, creativamente, un nuovo sistema delle fonti, con al centro lo strumento “duttile” e “agile” costituito dal “decreto del presidente del consiglio dei ministri”, che non passa dalle mani del Presidente della Repubblica e sfugge al controllo del Parlamento.

Passata la tragedia, tornerà, speriamo, il tempo della ragione. E bisognerà pur rendersi conto di quali guasti abbia prodotto la pandemia, anche a livello politico-istituzionale.

Lo sappiamo: i politologi seri sanno bene che anche i virus e le pestilenze hanno i loro effetti politici, e che la stessa politica ha sempre cercato di utilizzarli, per gli scopi più diversi.

Ma proprio per questo, non si può restare zitti quando sentiamo dire, da noi, che “non è questo il momento delle polemiche”. È un insidioso mantra, vagamente ricattatorio: la furia del virus deve azzerare il dissenso e la libertà di critica, e chi si permette di obiettare è un irresponsabile nella migliore delle ipotesi, mentre nella peggiore è uno sciacallo alleato del contagio.

Non è così, ovviamente. Questo deve proprio essere, al contrario, il momento della più ampia libertà di critica, quello in cui essa deve essere massimamente esercitata.

Tra l’altro, come si vede, questo insopportabile uso politico del virus vale solo se al potere ci sono “loro”. Se c’è uno come Orban, ovviamente, le cose funzionano al contrario, e non ci sono limiti alla critica demolitoria, e anche al senso del ridicolo.

Funziona più o meno così negli USA, del resto, dove i democratici fanno un tifo cinico e sfegatato per il virus, sperando di inguaiare The Donald alle elezioni di novembre. Spalleggiati, ovviamente, dai mainstream media, anche italiani.

Un solo esempio: Trump vuole mettere in quarantena lo stato di New York e il governatore democratico di quest’ultimo, Cuomo, si oppone alla chiusura? La lettura, per Repubblica.it, è semplice assai: Cuomo è «l’eroe anti-Trump».

Ma allora fate pace col cervello: per voi che supportate ligi i d.p.c.m. di Conte, gli irresponsabili non sono forse quelli che vogliono riaprire tutto, mentre i “buoni” sono solo quelli irresistibilmente irretiti dal lock-down totale?

asgvromano asgvromano 03/04/2020 ore 09.01.25
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(Nessuno)RE: LE FROTTOLE DEL MAINSTREAM SU ORBAN , PDIOTI ALLO SBARAGLIO

Intanto da rilevare una cosa: a legge è passata nel parlamento ungherese ricevendo 138 voti favorevoli contro 53 contrari (oltre i 2/3, considerando il plenum di 199 deputati). Una bella soglia, per un tiranno…

Poi c’è un altro dettaglio non proprio trascurabile: in verità il primo ministro ungherese si sta muovendo nella legittimità della Costituzione ungherese, seguendone le disposizioni della loro Carta.

Infatti la richiesta all’Assemblea nazionale dei famigerati “poteri speciali” è basata sull’ Articolo 53:

Lo stato di pericolo

(1) Il Governo, nel caso di calamità naturale oppure di disastro industriale che metta in pericolo la sicurezza della vita o dei beni nonché per evitare le conseguenze degli stessi, dichiara lo stato di pericolo ed introduce misure straordinarie previste per legge organica.

(2) Il Governo nel caso dello stato di pericolo può emanare decreti con i quali – secondo quanto descritto per legge organica – può sospendere l’applicazione di alcune leggi, può divergere dai disposti di legge, può attuare delle altre misure straordinarie.

(3) Secondo il comma (2), il decreto del Governo resta in vigore per quindici giorni, a meno che il Governo – sulla base dell’autorizzazione dell’Assemblea Nazionale – non ne proroghi l’effetto.

(4) Il decreto del Governo decade con la cessazione dello stato di pericolo.



L’art. 53 in questione fa parte della sezione della Costituzione ungherese chiamata “la Legislazione speciale – Regole comuni relative allo stato d’eccezione ed allo stato d’emergenza” che comprende gli articoli da 48 a 54.



L’art. 54, l’ultimo, dispone delle regole generali per i momenti di emergenza, che fanno da contrappeso ai poteri accentrati:

(1) Nella legislazione speciale – ad eccezioni, tra gli altri, diritto di difesa, della presunzione di innocenza, dignità umana e divieto di tortura – l’esercizio dei diritti fondamentali può essere sospesa oppure limitata solo nel limite di tutela di un altro diritto fondamentale o della Costituzione stessa;

(2) Nella legislazione speciale non può essere sospesa l’applicazione della Legge Fondamentale e il funzionamento della Corte Costituzionale non può essere limitato;

(3) La legislazione speciale viene annullata dall’organo autorizzato all’introduzione della legislazione speciale (l’Assemblea nazionale), se le condizioni della sua dichiarazione non sono più valide;

4) I regolamenti dettagliati applicabili nei casi di legislazione speciale sono determinati per legge organica (quindi le regole sono stabilite sempre dal Parlamento).



Quindi: il Parlamento ha autorizzato il governo a estendere l’effetto dei suoi decreti adottati durante lo stato di emergenza, come previsto dalla Legge fondamentale, fino alla fine dello stato di pericolo / stato di emergenza;

lo stesso Parlamento può revocare tale autorizzazione in qualsiasi momento prima della fine dello stato di emergenza;

la costituzione assegna validità ai decreti del governo di 15 giorni (comma 3 art 53) a meno che il Governo non li proroghi, su autorizzazione del Parlamento;

sono previsti limiti specifici all’azione del Governo per quello che riguarda i diritti fondamentali specifici;

il Parlamento deciderà inoltre sull’abrogazione della legislazione alla fine dello stato di emergenza, e in ogni caso può revocare l’autorizzazione allo stato di emergenza anche prima della scadenza del medesimo.

Quindi possiamo dire, senza timore di smentita, che è una vera e propria Fakenews che è sia stato esautorato/sospeso il parlamento! Questo infatti può ritirare l’autorizzazione allo stato di emergenza quando vuole. La critica secondo la quale Orban non ha posto scadenza allo stato di emergenza è evidentemente infondata, considerando da una parte la natura dell’emergenza da affrontare – la pandemia di covid-19 – che non ha una scadenza intrinseca precisa, e dall’altro la possibilità del parlamento di intervenire in ogni momento.

Entrando nel merito della tanto bistrattata legge, riportiamo di seguito i punti salienti della legge approvata.

Il Parlamento ha autorizzato il governo a estendere l’effetto dei suoi decreti adottati durante lo stato di emergenza, come previsto dalla pertinente disposizione della Legge fondamentale fino alla fine dello stato di pericolo / stato di emergenza (questo in ossequio al comma 3 dell’art. 53, sicuramente qualcuno può vedere una forzatura in ciò, altri invece possono pensare che rinnovare i decreti nello stato di emergenza ogni 15 giorni sia poco pratico).

L’Assemblea può revocare tale autorizzazione in qualsiasi momento prima della fine dello stato di emergenza, ebbene sì, per ulteriore sicurezza è stato ribadito anche nella legge;

Il governo è tenuto a tenere informato il Parlamento durante le sue sedute sulle misure adottate al fine di eliminare lo stato di emergenza (cosa che, a casa nostra, pare essere molto rara…);

Il codice penale è integrato con norme relative all’atto di ostacolare gli sforzi di controllo delle malattie e allarmismo:

chiunque ostacola l’attuazione dell’isolamento, l’osservazione, la quarantena o il monitoraggio del controllo del diffondersi del virus è punibile con un la pena detentiva che si estende a tre anni;

Se lo stesso crimine viene commesso in un gruppo, la reclusione si estende da uno a cinque anni;

mentre se lo stesso crimine provoca decessi, la pena è la reclusione da due a otto anni;

chiunque ostacola una misura di controllo della malattia è punibile con la reclusione fino a un anno;

Una persona che pronuncia o pubblica davanti al pubblico una dichiarazione che sa essere falsa e che è in grado di ostacolare o frustrare l’efficacia dello sforzo di contenimento è punibile con la reclusione da uno a cinque anni.

È previsto il funzionamento della Corte costituzionale anche attraverso teleconferenza.

La legislazione contiene anche disposizioni relative alle elezioni, incluso che se il consiglio dei consiglieri di un governo locale o dell’autogoverno di una minoranza nazionale decide in merito al suo scioglimento, questa decisione entrerà in vigore solo dal giorno successivo alla fine dello stato di emergenza. Non è possibile tenere elezioni suppletive durante lo stato di emergenza e le elezioni già programmate verranno annullate. Le elezioni non programmate e posticipate devono essere programmate entro 15 giorni dalla fine dello stato di emergenza. Fino alla cessazione dello stato di emergenza, nessun referendum nazionale o locale può essere tenuto e qualsiasi referendum già programmato sarà cancellato. Ma anche questa misura è stata presa in Italia, senza che nessuno si sia scandalizzato: elezioni e referendum rimandati, senza nemmeno una telefonata all’opposizione.

Volendo muovere un appunto, la misura che prevede il carcere per chi diffonde fakenews è in effetti esagerata perché rischia di compromettere la libertà di espressione in maniera eccessiva. Ma la critica è lecita da parte di chi ha sempre combattuto i reati di opinione, non dalla sinistra italiana ed europea che è apertamente favorevole all’introduzione dei reati di opinione e alla repressione delle “fake news”. Quindi la critica a questo provvedimento da parte di questi soggetti non appare essere sul merito ma sul fatto che sia stato adottato dal governo Orban e non da un governo a loro affine.
asgvromano asgvromano 03/04/2020 ore 09.09.15
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(Nessuno)RE: LE FROTTOLE DEL MAINSTREAM SU ORBAN , PDIOTI ALLO SBARAGLIO

CERTO CHE SE UNO SI INFORMA SU REPUBBLICA CHE è UNA MONDEZZA DA USARE COME CARTA IGIENICA..ALLORA STIAMO FRESCHI
John.7860 John.7860 03/04/2020 ore 09.28.03
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Tutto bello e tutto giusto.
Però l'Ungheria fa parte della comunità Europea.
La parola comunità porta con sè il fatto che ci siano delle regole.
Se le leggi ungheresi contrastano con quelle della comunità o con i principi della stessa, non vanno bene.
Io non so il resto ma, la limitazione della libertà di stampa, non va bene.
asgvromano asgvromano 03/04/2020 ore 09.53.48
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(Nessuno)RE: LE FROTTOLE DEL MAINSTREAM SU ORBAN , PDIOTI ALLO SBARAGLIO

@John.7860 : la comunità europea è una dittatura finanziaria ,,,deve crepare . non avendo un parlamento che legifera.. non puo' considerarsi una entità democratica...
John.7860 John.7860 03/04/2020 ore 10.06.07
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@asgvromano scrive:
la comunità europea è una dittatura finanziaria ,,,deve crepare . non avendo un parlamento che legifera.. non puo' considerarsi una entità democratica...


Sicuramente, ma è un altro discorso.
Intanto c'è e l'amico Orban dalla comunità cucca un sacco di quattrini, senza i quali sarebbe nella merda.
Quindi, se accetta i vantaggi, ne deve accettare anche le regole.
asgvromano asgvromano 03/04/2020 ore 10.12.32
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@John.7860 : guarda che l' ungheria riceva più di quanto da' come polonia e altri paesei dell'est è solo perché conviene alla grande industria esportatrice tedesca.. per investire dove il costo del lavoro è basso e poter delocalizzare.
quello che non viene compreso da molti, anche se te a differenza di molti mi sembri uno che sa anche ascoltare, è che è tutto in funzione degli interessi teutonici e della finanza francese.
ecco perchè se è pur vero che la Germania è una creditrice netta come noi... non lo diventa più se consideriamo il grande vantaggio che ha nel momento in cui usufruisce dei soldi a polonia e ungheria per investire con i soldi nostri
John.7860 John.7860 03/04/2020 ore 10.24.00
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(Nessuno)RE: LE FROTTOLE DEL MAINSTREAM SU ORBAN , PDIOTI ALLO SBARAGLIO

@asgvromano :
Che la UE faccia un gioco al massacro dei più piccoli e dei più poveri è dato dì fatto.
Attenzione però, limitare la libertà di stampa, non contrasta questo gioco, semmai lo aiuta.
Anche per questo è inaccettabile.
c.ioccolatino111 03/04/2020 ore 10.28.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: LE FROTTOLE DEL MAINSTREAM SU ORBAN , PDIOTI ALLO SBARAGLIO

@asgvromano :

Nel 2016, la città che ho scelto e voluto visitare è stata Budapest.
Bellissima, pulita, e come Berlino, niente cicche né monnezza per le strade e le vie minori.
Di giorno le auto percorrevano le larghe vie ordinate, rispettose dei semafori, di sera si ballava nei locali la "ciarda"... gli ungheresi sono assai patriottici, o almeno la maggioranza.
I giovani avevano il viso sorridente, sereno ... io osservo moltissimo la mimica facciale, i gesti e do' loro un significato e ho trovato più tristezza e malinconia a Berlino che a Budapest.
Ma a parte questo, da Wiki: Orban, è un politico ungherese, primo ministro dell'Ungheria dal 2010, carica che ha anche ricoperto precedentemente tra il 1998 e il 2002. È leader del partito Fidesz - Unione Civica Ungherese.
Orbán ha formato una coalizione con il Partito Popolare Cristiano Democratico, raggiungendo la maggioranza in Assemblea nazionale, che ha successivamente sfruttato per introdurre importanti, seppur controverse, (per i sinistri) riforme costituzionali e legislative.

Dico io, è al potere quanti anni? E quanti anni sta nel PPE? COsa ha fatto l'europetta per bandire il crudele dittatore?

Lasciamo i beeeeeeeeeee, io-io-, coccodeeeeeeeeeee, grunc-grunc- chicchirichì, i qua-qua-quaraquaquà a cantare bella ciao. :-)))
c.ioccolatino111 03/04/2020 ore 10.30.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: LE FROTTOLE DEL MAINSTREAM SU ORBAN , PDIOTI ALLO SBARAGLIO

@John.7860 scrive:
Però l'Ungheria fa parte della comunità Europea.


che ha avuto più aiuti dell'Italia, snobbata e derisa e messa in un cantuccio quantunque i giornalai di sinistra ci scrivono che non è vero e tutti ci amano e ci adorano.

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