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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

Elle66 15/05/2021 ore 10.11.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Strano articolo

Questa mattina leggendo i giornali.
Sono capitata su questo articolo del Secolo d'Italia.

Che, come si legge ad un certo punto, citando un sedicente avvocato afferma:
“È dal febbraio del 1975 che l’aborto non è più un reato. La Corte Costituzionale, con la Sentenza 27/1975, aveva espressamente sancito che non potessero andare incontro a conseguenze penali coloro che procuravano l’aborto e le donne che vi consentivano”. Quindi, non era reato, non lo era più da tempo.

Ma io so carogna e non mi fido, eh no.

Allora vediamola questa sentenza dell'alta Corte Costituzionale:
LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 546 del codice penale, nella parte in cui non prevede che la gravidanza possa venir interrotta quando l'ulteriore gestazione implichi danno, o pericolo, grave, medicalmente accertato nei sensi di cui in motivazione e non altrimenti evitabile, per la salute della madre.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 febbraio 1975.

E vediamo anche il testo dell'articolo della Selvaggia Lucarelli.

Giorgia Meloni infatti, a pagina 13 e 14, dice “Devo tutto a mia madre, (…) devo a lei il bisogno di dire la verità che mi porto dentro”.

A proposito di questo bisogno di verità, andiamo avanti a leggere:

“Voglio dire grazie. Anzi. La frase esatta è “Devo tutto solo a mia madre”: Perché la verità è che io non sarei mai dovuta nascere. Quando rimase incinta, Anna aveva ventitré anni, una figlia di un anno e mezzo e un compagno con cui non andava più d’accordo (…), l’avevano quasi convinta che non avesse senso mettere al mondo un’altra bambina in quella situazione. Ricordo quando me l’ha confessato, e ricordo il tempo per digerire quel sasso. Ma poi ho capito il combattimento di una donna sola: farti nascere o farti tornare nel niente.

La mattina degli esami clinici che precedono l’interruzione di gravidanza si sveglia, rimane digiuna e si incammina verso il laboratorio. A questo punto mi ha sempre raccontato, si ferma davanti al portone, esita, vacilla. Non entra. ‘No non voglio rinunciare, non voglio abortire’. È una mattina di primavera. C’è un’aria dolce e pulita. Sente di avere preso la decisione giusta. Adesso deve solo ratificarla, in qualche modo. Entra in bar: ‘Buongiorno, cappuccino e cornetto’.

Tutto molto d’effetto, molto struggente, molto poetico.

Tirando le somme qualcosetta che non va c'è.

Nel 1975, la Consulta legittima l'aborto.
Ma solo in casi medicalmente accertati di pericoli per la partoriente.
Una gestazione regolare non la si può interrompere, in quel caso l'aborto è vietato, si rischiano da 2 a 5 anni di galera.

nel 1976 "mamma Meloni, riame incinta di Giorgia
Non si leggono problemi sanitari per quella gravidanza.
Non li racconta il passaggio del libro dela Meloni, quello citato dalla Lucarelli.
Non li racconta la sedicente avvocata.

Quindi se mamma Meloni avesse abortito probabilmente sarebbe finita in galera, ma soprattutto non avrebbe potuto abortire in una struttura pubblica.

Se ne ricava che la Meloni mente nel suo libro e tutta quella scena così poetica è falsa.
Come falso è l'articolo del Secolo


So fascisti e la verità se la dsegnano ad arte.

Poi che mamma Meloni, abbia davvero pensato di abortire, può anche essere ma certamente tutta quella scena è falsa come una banconota da 7 euro.
E, a frenare i suoi eventuali intendimenti, è stata anche la legge che glielo ha impedito.

L'aborto è legale solo dal 1978

Brava Selvaggia
Sbattiamogli in faccia la realtà a questi imbecilli



8612740
Questa mattina leggendo i giornali. Sono capitata su...
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15/05/2021 10.11.08
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c.ioccolatino111 15/05/2021 ore 10.29.26 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Strano articolo

@Elle66 :

A quell'epoca il codice penale puniva il "procurato aborto" di donna consenziente: le sanzioni erano sia chi cagionava l'aborto sia la donna che consentiva l’aborto.
E dopo la sentenza di cui sopra... il dibattito sull'interruzione della gravidanza fu assai accesso tra i pro e i contro.
Nel 1975 quindi... la Corte costituzionale depenalizzò il c.d. "aborto terapeutico" stabilendo che non poteva esistere equivalenza fra il diritto non solo alla vita ma anche alla salute proprio di chi è già persona, come la madre, e la salvaguardia dell'embrione che persona deve ancora diventare.
E se la Meloni non ha riportato nel suo libro alcuni fatti da lei ritenuti privati, non necessariamente da divulgare a curiosi e in perenne mala fede, è libera di farlo. Oppure, tra tanti perchè e per come, non potrebbe darsi che sua mamma le abbia raccontato soltanto una parte della storia ?
Ma poi, quelli erano anni in cui l'aborto clandestino galoppava veloce.

PS:
selvaggia di nome e di fatto... ogni tanto, chiudi quella "ciabatta" che ti ritrovi tra naso e mento.
20408119
@Elle66 : A quell'epoca il codice penale puniva il "procurato aborto" di donna consenziente: le sanzioni erano sia chi cagionava...
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15/05/2021 10.29.26
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c.ioccolatino111 15/05/2021 ore 10.33.40 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Strano articolo

@Elle66 :

Due questioni che influenzarono il dibattito: l'aggressività delle femministe, "l'utero è mio.." ecc. ecc. e l'incidente, un disastro chimico, capitato all'industria Icmesa di Meda – di proprietà della multinazionale svizzera Hoffman-La Roche - da cui si verificò la fuoriuscita di una nube di diossina che investì una grande area che coinvolse i comuni di Seveso, Meda, Desio e Cesano Maderno.
La diossina è una sostanza tossica per gli animali e teratogeni per l’uomo, in grado quindi di provocare effetti di alterazione dei feti... da qui, il ministero della Giustizia autorizzò quindi le interruzioni, pur in assenza di una legge, in seguito proprio alla depenalizzazione parziale operata nel 75 dalla Corte costituzionale.
c.ioccolatino111 15/05/2021 ore 10.37.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Strano articolo

Come ha raccontato il prof. Paolo Mocarelli dell'Ospedale di Desio, «Le fotocopie dei pochi lavori sulla diossina sono arrivate dalla National Academy of Sciences per via aerea». Si seppe così che la diossina aveva effetti tossici sugli animali, ma con reazioni molto diverse tra le specie e nei periodi dello sviluppo. In alcuni casi aveva dato effetti teratogeni, ossia in grado di alterare il normale sviluppo del feto. Nonostante all'epoca del disastro in Italia l'aborto fosse vietato, fatte salve alcune deroghe concesse dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 27 del 1975, nelle quali non rientrava comunque il caso delle ipotetiche malformazioni ai feti, il 7 agosto 1976 i due esponenti democristiani, l'allora Ministro della sanità Luciano Dal Falco e quello della giustizia Francesco Paolo Bonifacio, ottenuto il consenso del Presidente del consiglio Giulio Andreotti, autorizzarono aborti terapeutici per le donne della zona che ne avessero fatto richiesta. Aborti vennero praticati presso la clinica Mangiagalli di Milano e presso l'ospedale di Desio. I resti degli aborti furono inviati in Germania, a Lubecca, per gli opportuni controlli.

https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_Seveso
Elle66 Elle66 15/05/2021 ore 10.45.26 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Strano articolo

@c.ioccolatino111 :
Se tu scrivi la tua autobiografia, o racconti la verità o scrivi un romanzo.
La verità è che la mamma stava pensando (se è vero) di commettere un reato per il quale sarebbe finita in carcere tra i 2 e i 5 anni.

Non raccontiamoci balle.
Non c'erano analisi la cosa sarebbe finita in un laboratorio clandestino.

Ma poi l'articolo che cita falsamente una sentenza che dice altro.
Evidentemente il Secolo sa di avere dei lettori fessi
Elle66 Elle66 15/05/2021 ore 10.49.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Strano articolo

@c.ioccolatino111 scrive:
Come ha raccontato il prof. Paolo Mocarelli dell'Ospedale di Desio, «Le fotocopie dei pochi lavori sulla diossina sono arrivate dalla National Academy of Sciences per via aerea». Si seppe così che la diossina aveva effetti tossici sugli animali, ma con reazioni molto diverse tra le specie e nei periodi dello sviluppo. In alcuni casi aveva dato effetti teratogeni, ossia in grado di alterare il normale sviluppo del feto. Nonostante all'epoca del disastro in Italia l'aborto fosse vietato, fatte salve alcune deroghe concesse dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 27 del 1975, nelle quali non rientrava comunque il caso delle ipotetiche malformazioni ai feti, il 7 agosto 1976 i due esponenti democristiani, l'allora Ministro della sanità Luciano Dal Falco e quello della giustizia Francesco Paolo Bonifacio, ottenuto il consenso del Presidente del consiglio Giulio Andreotti, autorizzarono aborti terapeutici per le donne della zona che ne avessero fatto richiesta. Aborti vennero praticati presso la clinica Mangiagalli di Milano e presso l'ospedale di Desio. I resti degli aborti furono inviati in Germania, a Lubecca, per gli opportuni controlli.

Hai già iniziato a parlare di altro?
la Meloni è nata Roma 600 km circa di distanza
20408123
@c.ioccolatino111 scrive: Come ha raccontato il prof. Paolo Mocarelli dell'Ospedale di Desio, «Le fotocopie dei pochi lavori...
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Dasein1960 Dasein1960 15/05/2021 ore 13.39.00 Ultimi messaggi
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@Elle66 scrive:
Roma 600 km circa di distanza

Sono stato,sono e rimmarro sempre esterrefatto
da questo 8mila dell'impudicizia
(politica)
CaciottinaSarda CaciottinaSarda 15/05/2021 ore 13.50.43
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Kampagnalola e massaia, sei di pessimo umore per la palese e pesantissima umiliazione patita l'altro dì, io lo so e ti sono vicino. Certo non è facile risollevarsi dopo uno 0 a 7, ma bisogna guardare al futuro con speranza e ottimismo. Un abbraccio.
c.ioccolatino111 16/05/2021 ore 15.04.46 Ultimi messaggi
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@Elle66 scrive:
Hai già iniziato a parlare di altro?


No. Se non riesci a captare il filo conduttore che porta al tema del tuo thread, non è certo colpa mia.

Sei tu (e quell'altra) che dichiari possa essere falso (anche se non l'hai scritto apertamente) la storia di vita della Meloni sulla questione madre-aborto... e sempre tu e quell'altra vi siete quindi focalizzate sull'anno in cui sua mamma aveva deciso di abortire, ipotizzando dunque che la Meloni abbia mentito "infiocchettando" un racconto ritenuto da quell'altra un romanzo e non una vera biografia.
Non contente, prendete di mira il suo avvocato, Sara Kelany intervenuta in sua difesa, giocando sul fatto che le donne che volevano abortire prima della legge 1978 commettevano dunque un reato. In poche parole, tu e quell'altra, dite che, sia la Meloni sia il suo avvocato, hanno metito tutte e due.

E quindi pure io sono andata a controllare.
Se l'aborto era reato prima del 78, in casi straordinari non lo fu sebbene ci fosse una legge che lo vietava.
Per questo ho preso l'esempio di un paese a 600 km di distanza da Roma dove, il 7 agosto 1976, la DC autorizzò aborti terapeutici per le donne della zona che ne avessero fatto richiesta.

E mi ripeto: ma già un anno prima la C.C. si decise per una depenalizzazione parziale della legge in voga... or dunque, che ne sappiamo noi, quante donne, tra cui le voraci femministe, presero (tramite conoscenze, amici medici, o altro) in mano la sentenza n. 27 del 1975 della C. Costituzionale per abortire ? Tu lo sai ? Selvaggia lo sa? Io no.
c.ioccolatino111 16/05/2021 ore 15.06.23 Ultimi messaggi
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@Elle66 :

so di essere ripetitiva ma me ne frego.

E se la Meloni non ha riportato nel suo libro alcuni fatti da lei ritenuti privati, non necessariamente da divulgare a curiosi e in perenne mala fede, è libera di farlo.
Oppure, tra tanti perchè e per come, non potrebbe darsi che sua mamma le abbia raccontato soltanto una parte della storia ?
Ma poi, quelli erano anni in cui l'aborto clandestino galoppava veloce.
fiume.sandcreek fiume.sandcreek 16/05/2021 ore 15.21.56 Ultimi messaggi
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@c.ioccolatino111 scrive:
quelli erano anni in cui l'aborto clandestino galoppava veloce.


Non abbastanza.
In fondo ce ne sono tanti come te in giro.
c.ioccolatino111 16/05/2021 ore 15.29.53 Ultimi messaggi
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@fiume.sandcreek :

Bisogna ringraziare anche lo sgarbo... permette di valutare il verme che lo fa o lo scrive.
fiume.sandcreek fiume.sandcreek 16/05/2021 ore 15.32.08 Ultimi messaggi
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@c.ioccolatino111 scrive:
Bisogna ringraziare anche lo sgarbo... permette di valutare il verme che lo fa o lo scrive.


Interessante.
Non ci ho capito niente e mi sembra una elucubrazione senza capo ne coda.
Ma interessante lo stesso.
Almeno ad opera di un soggetto destricolo.
Da un essere umano avrei preteso di più.
c.ioccolatino111 16/05/2021 ore 15.40.06 Ultimi messaggi
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@fiume.sandcreek :

non hai capito perche sei molto stupido oltre che un verme codardo.

Elle66 Elle66 16/05/2021 ore 18.54.06 Ultimi messaggi
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@c.ioccolatino111 scrive:
No. Se non riesci a captare il filo conduttore che porta al tema del tuo thread, non è certo colpa mia.

Sei tu (e quell'altra) che dichiari possa essere falso (anche se non l'hai scritto apertamente) la storia di vita della Meloni sulla questione madre-aborto... e sempre tu e quell'altra vi siete quindi focalizzate sull'anno in cui sua mamma aveva deciso di abortire, ipotizzando dunque che la Meloni abbia mentito "infiocchettando" un racconto ritenuto da quell'altra un romanzo e non una vera biografia.
Non contente, prendete di mira il suo avvocato, Sara Kelany intervenuta in sua difesa, giocando sul fatto che le donne che volevano abortire prima della legge 1978 commettevano dunque un reato. In poche parole, tu e quell'altra, dite che, sia la Meloni sia il suo avvocato, hanno metito tutte e due.

E quindi pure io sono andata a controllare.
Se l'aborto era reato prima del 78, in casi straordinari non lo fu sebbene ci fosse una legge che lo vietava.
Per questo ho preso l'esempio di un paese a 600 km di distanza da Roma dove, il 7 agosto 1976, la DC autorizzò aborti terapeutici per le donne della zona che ne avessero fatto richiesta.

E mi ripeto: ma già un anno prima la C.C. si decise per una depenalizzazione parziale della legge in voga... or dunque, che ne sappiamo noi, quante donne, tra cui le voraci femministe, presero (tramite conoscenze, amici medici, o altro) in mano la sentenza n. 27 del 1975 della C. Costituzionale per abortire ? Tu lo sai ? Selvaggia lo sa? Io no.


Allora se scrivi la tua biografia deviscrivere il vero.
Mamma Meloni voleva, inizialmente abortire perché aveva già una figlia, giorgia era la seconda ed erano frutto di un rapporto finito con il padre.
Per i tempi, onore alla donna che ha allevato due figlie.

Però non può essere che sia stata autorizzata all'aborto a seguito di una deroga, quelle erano riservate in una zona ben specifica, dove l'inquinamento da diossina poteva avere prodotto dei danni ai feti.
tanto che l'aborto non era consentito ma, adirittura, consigliato.
Per il resto la legge è chiara senza roblemi per la gestante il parto andava portato a termine.
Quindi se la mamma avesse abortito avrebbe commesso un reato rischiando da 2 a 5 anni di galera.
Cosa che nel racconto non c'è

Poi non dire che aveva ottenuto l'autorizzazione ad abortire non è credibile.
Fra le due una ha mentito.
E chissà quante altre balle ci stanno in quello che possiamo considerare un romanzo

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