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di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

segnisullasabbia segnisullasabbia 01/07/2021 ore 17.19.05 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Straultraipercondivido il pensiero di questa persona

@excristian1977 scrive:
NI copiano format esteri
in usa, in messico, in vari stati UE ci sono gli stessi programmi, gli stessi format quindi il problema non la mentalità italiana ma mondale in generale

grande fratello, isola dei famosi, reality vari sono presenti in tutti i paesi ue ed in usa (oltrettuto li non censurano nulla come da noi)
forum, la ruota della fortuna sono format usa (in una puntata dell' A-team Murdock vinceva alla ruota della fortuna)

Infatti, sono tutti format importati, a parte alcuni programmi che conservano una loro originalità, ad esempio Domenica In, che può piacere o non piacere, ma è un programma in cui non si paventano modelli di comportamento, ma si cerca solo di intrattenere le persone con cose leggere, un grande aiuto specialmente agli anziani, con personaggi come la Venier che non hanno ambiguità ma sono come si presentano. Non come la de filippi che si siede sulle scale e ascolta i pensieri vuoti delle nullità di cui si circonda facendole passere per modelli. Sono gli stessi cessi che incontrerei per strada, ma apparendo in tv diventano punti di riferimento. Dei cessi spaevntosi presi a riferimento.
segnisullasabbia segnisullasabbia 01/07/2021 ore 17.22.21 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Straultraipercondivido il pensiero di questa persona

@FIAMMApatriottica60 scrive:
Comodo e facile fare retorica spicciola e insulsa CREANDO (o vedendo) problemi ANCHE dove questi non esistono...se sei CONDIZIONABILE e TARATO a questi livelli, tanto da essere terrorizzato dalle BdU o affini... sei messo PARTICOLARMENTE male, credi

credo tu sia abbastanza intelligente da aver capito esattamente cosa intendo dire, che non c'entra niente con quello che hai detto tu ora. Poi se per te io sono messo male, va benissimo, è una tua opinione rispettabile. Io invece penso che se per te queste sono retorica, allora anche tu sei messo male.
fiume.sandcreek fiume.sandcreek 01/07/2021 ore 17.27.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Straultraipercondivido il pensiero di questa persona

@segnisullasabbia scrive:
si d'accordo ma se tu ti imbolsonisci e non complichi la vita anche a me, sei libero di imbolsonirti come ti pare. Ma in genere il tuo imbolsonirti danneggia anche me. E' come chi se ne fotte delle regole, che rende la vita complicata anche agli altri. Poi certo, capire dove sono i limiti è complicatissimo, quel famoso "la tua libertà finisce dove comincia la mia".


C'è un particolare che, ai miei occhi, appare come una evidente contraddizione.

Se sono un soggetto atto ad essere imbolsonito (neologismo di dubbio significato) vuol dire che sono un soggetto manipolabile, di scarsa personalità ed atto a venire manovrato da terzi.
Quindi, in caso di imbolsonimento, non sono io ad aver scelto di imbolsonirmi ma è stato qualcun altro ad approfittare della mia scarsa personalità per manipolarmi in base ai suoi interessi.
Di contro se la mia personalità ed il mio carattere sono abbastanza forti da permettermi di analizzare, soppesare, valutare senza preconcetti, prevenzioni o influenze esterne mai e poi mai permetterò a qualcuno di imbolsonirmi perché sarebbe scelta incompatibile con la mia persona.
Ne deriva che l'imbolsonirsi non è una scelta ma una conseguenza di un carattere debole, di una personalità manipolabile o di altri fattori come superficialità ed ignoranza.
segnisullasabbia segnisullasabbia 01/07/2021 ore 17.33.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Straultraipercondivido il pensiero di questa persona

@fiume.sandcreek scrive:
C'è un particolare che, ai miei occhi, appare come una evidente contraddizione.

Se sono un soggetto atto ad essere imbolsonito (neologismo di dubbio significato) vuol dire che sono un soggetto manipolabile, di scarsa personalità ed atto a venire manovrato da terzi.
Quindi, in caso di imbolsonimento, non sono io ad aver scelto di imbolsonirmi ma è stato qualcun altro ad approfittare della mia scarsa personalità per manipolarmi in base ai suoi interessi.
Di contro se la mia personalità ed il mio carattere sono abbastanza forti da permettermi di analizzare, soppesare, valutare senza preconcetti, prevenzioni o influenze esterne mai e poi mai permetterò a qualcuno di imbolsonirmi perché sarebbe scelta incompatibile con la mia persona.
Ne deriva che l'imbolsonirsi non è una scelta ma una conseguenza di un carattere debole, di una personalità manipolabile o di altri fattori come superficialità ed ignoranza.

questa è come la storia che un cretino non penserà mai di sè stesso che è un cretino. Se si facesse un sondaggio chiedendo alle persone "lei si ritiene un cretino?" dal sondaggio uscirebbe fuori che non esistono cretini.
Dasein1960 01/07/2021 ore 17.38.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Straultraipercondivido il pensiero di questa persona

@segnisullasabbia scrive:
Sulla questione del mercato capitalistico che tu metti in risalto, io penso che
Debole la seconda sulla metafisica visto come difetto umano e sullo sconquasso del capitale
Invero la "forma merce" semplice a prima vista ,espressione cosi perfetta per comodità semantica a circoscrivere l'era capitalista che oramai da quasi 300 anni inossidabile e impunita maramaldeggia ,quando appena una merce diviene scambiabile con qualsiasi altra merce è proprio grazie alla metafisica divenuta immanente alla merce stessa, che come tantalico suplizio "sconquassa "
NN a caso marx nelle prime pagine del capitale fa proprio l'esempio del tavolo ,che appena osservato attraverso un ottica critica comincia a sprigionare "capricci teologici" e a divenire "sensibilmente sovrasensibile" "ballando sulle proprire gambe di legno ,come avesse amore in corpo" rendendo il tutto un "geroglifico" sociale bisognoso di essere portato dalle tenebre di un romanzo gotico alla luce di una assolata jurnata mediterranea
Questo fenomeno sperimentato dall'uomo in ambito capitalista che Marx chiama "lavoro alienato" dipende dal nn percepito rapporto sociale ,simbolicamente contenuto nel tavolo che che cosi assume carattere di feticcio ,cioè di cosa animata davanti alla quale strabuzzare qli occhi in ammirata adorazione
cio che si agita nel ballo del tavolo , metafisicamente invisibile ,costruito in ambito capitalista à il rappoto sociale contenuto in esso ma invisibile anche a chi lo ha costruito con le proprie mani
Questo fa si che nel opera del uomo si celino invisibili rapporti sociali di dominio a cui l'uomo finisce per cedere umanità,mentre in esso si instaurano i caratteri della cosa
In sostanza mentre l'uomo si fa sempre piu cosa e tutto diviene asset disponibile alla valorizzazione infinita del valore, la sua stessa opera si autonomizza da se stesso dominandolo ne piu ne meno come uno schiavo
Tutto cio empiricamente fa parte della quotidiana coscienza di tutti ,tanto da essere divenuto quasi una banalità ,cio nonnostante per l'impossibilità di percepirne la vera origine l'uomo si arrabatta come pesciolino all'amo dando la colpa a dx e a manca illudendosi di poter mutare con una politica senza vere alternative di migliorare la sua oramai miserabile situazione di vita da schiavo volontario
mi fermo qui ,precisando ancora che nulla di simile sulla faccia della terra si era mai realizzato prima,che tutto cio è il frutto largamente casuale di svariati eventi ,progresso tecnologico ricerca della max razionalità passata dalla macchina all'uomo .avanzamento filosofico ecc insomma in poche parole è la nascita di un amaro frutto"storicamente determinato" che in quanto nato dall'amplesso di storia e umanità notoriamente in continua evoluzione ,vedrà pure una fine.
La nostra epoca è contrassegnata dal senso di quella fine che aleggia da un pezzo raggelata per chissa quanto altro tempo ancora sulle nostre teste
nn mancando di infliggerci quotidianamente il supplizio di sisifo
Contemporaneamente le grandi masse dopo il crollo del muro ,presero a credere ben sostenute dalla cultura divenuta egemone ,perche rimasta l'unica su piazza
che il sistema occidentale fosse la finalmente raggiunta naturalità del vivere ,
e si potè a ragion veduta cominciare a parlare di pensiero unico

Si pote allora constatare con mano che il pur marcescente impero sovietico nonostante lo schifo di un sistema gia da un pezzo largamente degenerato costituiva pur sempre il katekon o forza frenate ancora capace di tenere a bada
qli smodati appetiti degli animals spirts, puntualmente scatenati dopo il crollo definitivo del 1992

E puntualmente dallo scatenarsi delle potenzialità occidentali che il sistema liberale mutua i caratteri del fondamentalismo mercatista oggi responsabile diretto degli oramai insostenibii squilibri ,intesi come iniquità etico/morali
capaci di generare quell voglia di cambiamento sfociata nel populismo che oggi ne mette pericolosamente in discusione le basi stesse
Basta pensare a monti e al grande successo dell'euro nella spoliazione del popolo greco per farsene una sommaria idea,senza qui voler considerare ,la privatizzazione della banca centrale europea ,con conseguente privatizzazione della stessa moneta europea ,
Lo smantellamento della legge bancaria voluto da rooswelt nel 33 ,per evitare la rapina operata dalle banche del risparmio privato,e lo scorporo del ministero del tesoro da quello dell'economia che hanno consegnato il debito pubblico italiano nelle mani dei mercati
excristian1977 excristian1977 01/07/2021 ore 18.18.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Straultraipercondivido il pensiero di questa persona

@segnisullasabbia scrive:
@excristian1977 scrive:
NI copiano format esteri
in usa, in messico, in vari stati UE ci sono gli stessi programmi, gli stessi format quindi il problema non la mentalità italiana ma mondale in generale

grande fratello, isola dei famosi, reality vari sono presenti in tutti i paesi ue ed in usa (oltrettuto li non censurano nulla come da noi)
forum, la ruota della fortuna sono format usa (in una puntata dell' A-team Murdock vinceva alla ruota della fortuna)


Infatti, sono tutti format importati, a parte alcuni programmi che conservano una loro originalità, ad esempio Domenica In, che può piacere o non piacere, ma è un programma in cui non si paventano modelli di comportamento, ma si cerca solo di intrattenere le persone con cose leggere, un grande aiuto specialmente agli anziani, con personaggi come la Venier che non hanno ambiguità ma sono come si presentano. Non come la de filippi che si siede sulle scale e ascolta i pensieri vuoti delle nullità di cui si circonda facendole passere per modelli. Sono gli stessi cessi che incontrerei per strada, ma apparendo in tv diventano punti di riferimento. Dei cessi spaevntosi presi a riferimento.



quindi non si possono accusare
Barbara D’Urso, Maria De Filippi, Alfonso Signorini, Alessia Marcuzzi e tutta la schiera della vostra bolgia infernale… io vi accuso.
Vi accuso di essere tra i principali responsabili del decadimento culturale del nostro Paese, del suo imbarbarimento sociale, della sua corruzione e corrosione morale, della destabilizzazione mentale delle nuove generazioni, dell’impoverimento etico dei nostri giovani, della distorsione educativa dei nostri ragazzi.

se hanno copiato format esteri
perchè o tutto il mondo si è rincoglionito, può essere, o se siano solo noi rincoglioniti non è di certo per colpa di questi programmi ma perchè siamo noi dei rincoglioniti
segnisullasabbia segnisullasabbia 01/07/2021 ore 18.33.37 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Straultraipercondivido il pensiero di questa persona

@excristian1977 scrive:
perchè o tutto il mondo si è rincoglionito, può essere, o se siano solo noi rincoglioniti non è di certo per colpa di questi programmi ma perchè siamo noi dei rincoglioniti

anzi, secondo me gli altri si sono rincoglioniti molto prima di noi, ma alla fine le responsabilità sono singole, di persone specifiche, con nomi e cognomi, che vengono lautamente pagate per fare quello che fanno, certo, in un contesto di rincoglionimento generale. Ma questi non sono vittime, questi ne approfittano. E il fatto che tutto il mondo si sia rincoglionito non la vedo come un alibi.
20424366
@excristian1977 scrive: perchè o tutto il mondo si è rincoglionito, può essere, o se siano solo noi rincoglioniti non è di certo...
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01/07/2021 18.33.37
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Nemo.1972 Nemo.1972 01/07/2021 ore 21.46.35 Ultimi messaggi
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PerplessoRE: Straultraipercondivido il pensiero di questa persona

@segnisullasabbia : Ti ho solo evidenziato che con la tecnologia attuale se spegni una o più voci da una parte te le ritrovi da un'altra...
20424384
@segnisullasabbia : Ti ho solo evidenziato che con la tecnologia attuale se spegni una o più voci da una parte te le ritrovi da...
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01/07/2021 21.46.35
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Turid.du Turid.du 01/07/2021 ore 22.11.19 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Straultraipercondivido il pensiero di questa persona

@FIAMMApatriottica60 :

ma quale retorica su...ha ragione da vendere..
Dasein1960 01/07/2021 ore 22.21.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Straultraipercondivido il pensiero di questa persona

@Turid.du : Chi è il "nemico"?
di Andrea Zhok
L'altro giorno un amico poneva la seguente domanda: chi è per te oggi il 'nemico' storico, ciò contro cui chi abbia a cuore le sorti del paese e del popolo dovrebbe concentrare gli sforzi? E' il fascismo di ritorno, di cui vediamo sempre più frequenti rigurgiti? O è il vuoto politico rosé rappresentato esemplarmente dal PD?

La domanda era posta sottintendendo che dopo tutto il PD e la relativa area di riferimento rappresentano un problema di mediocrità interna al gioco ordinario della politica, mentre rispetto al possibile ritorno di istanze neofascista non bisognerebbe transigere. Il fascismo sarebbe dunque il 'nemico', la mediocrità piddina un semplice avversario.

Siccome questo è un punto di discussione, e una tesi, che emerge frequentemente, provo a spiegare perché a mio avviso il 'nemico' politico è rappresentato molto più chiaramente da PD e dintorni che da ogni rigurgito fascista.

Le ragioni sono due, una immediata (e superficiale) e una che richiede una maggiore riflessione.

1) La ragione immediata è che, al momento, il potere comparativo delle due istanze politiche è incomparabile. Per il momento le forze di ispirazione esplicitamente neofascista in Italia totalizzano qualcosa meno dell'1% dei consensi. Se si vuole allargare lo sguardo a tutti quelli che, pur non essendo fascisti, comunque non guardano al fascismo con schifo, ma come una 'discutibile ispirazione' (gran parte di FdI, una frazione della Lega) arriviamo forse al 10%.

Di contro, l'area politica coperta dal PD continua ad avere dietro di sé quasi un terzo dell'elettorato (PD, Italia Nuova, + Europa e frazioni del gruppo misto). Ma soprattutto è l'area politica di gran lunga dominante sul piano economico, sociale e mediatico, ed è quella che può giovarsi del sostegno strategico del blocco franco-tedesco (visto che ne fa gli interessi).

Questa situazione fotografa però un dato attuale che è realmente in evoluzione, e non si può sottovalutare affatto la tendenza al riemergere di istanze esplicitamente neofasciste. Per quanto la storia non si ripeta mai eguale, e dunque non ci sia da aspettarsi movimenti fotocopia di quelli sorti all'indomani della prima guerra mondiale, alcune tendenze interne all'intera società europea portano in una direzione non incompatibile con avventure di tipo fascista.

2) Ma è qui che viene la seconda, e per me decisiva, ragione.

Il fascismo, diversamente dal comunismo, non è mai stato un movimento mosso da uno specifico progetto di società o da una specifica agenda politico-morale. Il fascismo è il principale e più tipico prodotto di scarto del fallimento delle società liberali, è la forma che tipicamente prende la reazione popolare di fronte a stati liberali che 'non consegnano la merce', che si dimostrano incapaci di gestire in modo ordinato e produttivo le società che pure egemonizzano.

Quando uno stato liberale inizia a mostrare le proprie contraddizioni interne, la sterilità delle proprie istituzioni rappresentative (Weimar), l'incapacità di porre rimedio alle diseguaglianze, di conferire una linea di sviluppo alla società, quanto più la gente non si sente rappresentata da chi detiene il potere politico secondo gli schemi del parlamentarismo rappresentativo, quanto più le libertà e i diritti vengono percepiti come semplici ulteriori fattori di destabilizzazione, tanto più emerge il desiderio di scorciatoie sbrigative, di decisioni incontestabili, di un autoritarismo che risolva qualcosa.

Ma quel desiderio psicologico, del tutto naturale e umano nelle circostanze date, non è ancora fascismo, ed è compatibile con ogni istanza 'rivoluzionaria' o 'populista'.

Essa però prende una direzione tecnicamente fascista quando sceglie di esercitare la propria reazione selettivamente verso libertà e diritti, preservando l'alleanza con il capitale (non necessariamente con i meccanismi del capitalismo).

Il fascismo è la 'rivoluzione reazionaria' che però esercita la 'reazione' selettivamente verso tutte le componenti dello stato liberale salvo quella cruciale: il grande capitale.

Questa selettività non è accidentale, ma è proprio ciò che ha garantito storicamente il successo delle soluzioni fasciste rispetto ad altre possibili (ad esempio quelle socialiste/comuniste all'indomani della prima guerra mondiale). Mentre l'insofferenza popolare ideologicamente vincolata dei comunisti non consentiva un'alleanza col grande capitale, l'insofferenza popolare priva di chiari ancoramenti ideologici che prese il nome di fascismo trovò il suo percorso di minore resistenza, scegliendo di giovarsi di un'alleanza con specifiche forme del capitale (latifondismo agrario, grande industria).

Ora, se questa lettura - per quanto ovviamente semplificata - coglie l'essenziale nella costituzione delle reazioni fasciste, si dovrebbe capire perché il problema storico cruciale da affrontare (quando come oggi si presenta) è quello del fallimento delle società liberali, con l'isterilirsi del parlamentarismo, l'autonomizzazione delle élite economiche, la disgregazione sociale e la diseguaglianza senza speranza di remissione.

Oggi forze come il PD (e altre forze 'europeiste' in altri paesi UE) rappresentano esattamente il fallimento corrente delle società liberali. Sul piano ideologico hanno esaurito tutto ciò che avevano da dire, e si limitano a ripetere stancamente che si tratta di insistere con le vecchie ricette - sociali, etiche, ed economiche - solo con più intensità e convinzione. Così facendo non fanno che incrementare il tasso di insofferenza popolare e il desiderio diffuso di vedere qualcuno che 'prenda in mano la situazione'.

E di fronte a queste tendenze, tutto ciò che le forze liberaldemocratiche riescono ad inscenare sono da un lato forme di autocelebrazione (come l'attuale concerto di ottoni sulla 'Caduta del muro') e dall'altro stigmatizzazioni sempre più aggressive e disperate proprio di quel fascismo che stanno alimentando.

Ogni grido di allarme 'al fascismo' è pubblicità involontaria. Esso dà l'impressione a masse sempre maggiori che 'fascismo' sia il nome di una reale e temuta alternativa al sistema: e ciò che sfugge ai liberaldemocratici è quanto intensamente desiderata sia proprio una 'reale e temuta alternativa al sistema'. E ciò gli sfugge perché essi sono il 'sistema'.

Peraltro, nel momento in cui gli scricchiolii dovessero preludere ad un crollo, quelle stesse rappresentanze del sistema cercheranno di 'salvare il salvabile' (cioè sé stessi e le proprie proprietà) chiedendo le usuali garanzie che il fascismo concede alle élite economiche.

Dunque, il problema se il 'nemico' politico siano i rigurgiti fascisti o il neoliberalismo rosé è un problema mal posto: stiamo semplicemente nominando l'effetto e la causa; e chiunque non voglia l'effetto deve innanzitutto prendersi cura delle cause.

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