Politica

Politica

di destra, di centro o di sinistra... non importa. Discutiamo "civilmente" dell'operato dei nostri politici.

Messicano11 Messicano11 02/12/2021 ore 13.45.33
segnala

(Nessuno)RE: Cellule dei Feti embrionali per la produzione dei vaccini - OT

Bergamo, 600 no-vax (e sanitari) nella provincia simbolo della pandemia: "Nei vaccini feti abortiti"

200.881 visualizzazioni
7 mesi fa

Fanpage.it
Erano circa 600 i partecipanti al No paura day, andato in scena in pieno centro a Bergamo, domenica pomeriggio. I manifestanti


Messicano11 Messicano11 02/12/2021 ore 14.57.43
segnala

(Nessuno)RE: Cellule dei Feti embrionali per la produzione dei vaccini - OT

Roma, la vergogna del cimitero dei feti arriva in tribunale.https://espresso.repubblica.it › attualita › 2021/09/10 › news
10 set 2021 — Un'azione popolare di Libera di abortire e Radicali. ... «Con il cimitero dei feti abbiamo superato il limite, è l'atto finale di un ..

«Cimitero dei feti», fuoco incrociato contro la legge horror di ...https://ilmanifesto.it › cimitero-dei-feti-fuoco-incrociato...
20 nov 2021 — Una distesa di croci, forse anonime: dovrebbe essere così il cimitero dei feti in Abruzzo. La questione è nata per mano di Fratelli d'Italia ...


https://ilmanifesto.it/cimitero-dei-feti-fuoco-incrociato-contro-la-legge-horror-di-fratelli-ditalia/
Messicano11 Messicano11 02/12/2021 ore 15.02.25
segnala

(Nessuno)RE: Cellule dei Feti embrionali per la produzione dei vaccini - OT

Notizie su cimitero dei feti. Video · "Hanno sepolto il mio feto senza consenso": a Milano la campagna dei Radicali italiani "Libera di abortire".

https://www.apg23.org/it/post/sepoltura-feti-morti.html
tsunami1998 tsunami1998 02/12/2021 ore 15.33.54 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Cellule dei Feti embrionali per la produzione dei vaccini - OT

@Messicano11 scrive:
Notizie su cimitero dei feti

Hanno mai aperto quelle bare?
Messicano11 Messicano11 03/12/2021 ore 13.37.47
segnala

(Nessuno)RE: Cellule dei Feti embrionali per la produzione dei vaccini - OT

Vaccini anti-Covid, la Chiesa dà il via libera all'uso di feti per qualunque ricerca ...https://www.repubblica.it › cronaca › 2021/02/19 › news
19 feb 2021 — Nell'ultimo numero del quindicinale della Compagnia di Gesù, Civiltà Cattolica, la Congregazione della Dottrina della Fede sciogli tutti i ...


https://www.repubblica.it/cronaca/2021/02/19/news/vaticano_feti_abortiti_vaccini-288312963/
NuJeansENaMaglietta NuJeansENaMaglietta 03/12/2021 ore 13.39.37 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Cellule dei Feti embrionali per la produzione dei vaccini - OT

komplottistah. Kredulone.


i microcippe. i rettiliani. le scie kimike.

Messicano11 Messicano11 03/12/2021 ore 13.39.40
segnala

(Nessuno)RE: Cellule dei Feti embrionali per la produzione dei vaccini - OT

@tsunami1998 scrive:
Hanno mai aperto quelle bare?

Quelle bare le hanno aperte tante di quelle volte che hanno creato un doppio lavoro per rimettere apposto le parti che non hanno utilizzato.

Spiegaglielo ai vari svampy che si sono fatti fare le punture di feti abortiti.
Messicano11 Messicano11 03/12/2021 ore 13.47.01
segnala

(Nessuno)RE: Cellule dei Feti embrionali per la produzione dei vaccini - OT

Tu ti vai a vaccinare e quelli ti iniettano le cellule embrionali dei bambini abortiti presi dalle Casse da Morto dei cimiteri.

Invece di informarvi vi fate fare le siringhe come polli da sperimentazione.
tsunami1998 tsunami1998 03/12/2021 ore 13.59.02 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Cellule dei Feti embrionali per la produzione dei vaccini - OT

@Messicano11 scrive:
Quelle bare le hanno aperte tante di quelle volte che hanno creato un doppio lavoro per rimettere apposto le parti che non hanno utilizzato.


ti risulta che sia stato bandito l uso dei feti per la creazione di vaccini?
tsunami1998 tsunami1998 03/12/2021 ore 14.01.39 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Cellule dei Feti embrionali per la produzione dei vaccini - OT


Sulla "liceità" dell'uso di cellule prese da feti abortiti per preparare vaccini anti Covid-19, i gesuiti tornano alla carica. Sfidando i fulmini delle componenti cattoliche più tradizionaliste e reazionarie, per le quali è peccato mortale non solo interrompere volontariamente la gravidanza, ma anche usare in laboratorio tessuti di feti abortiti per ricavarne prodotti farmacologici.

Tema, dunque, controverso e divisivo nell'universo ecclesiale, ma che a sorpresa viene trattato nell'ultimo numero del quindicinale della Compagnia di Gesù, Civiltà Cattolica - le cui bozze prima della pubblicazione sono sottoposte al vaglio della Segreteria di Stato della Santa Sede -, in un ampio e documentato articolo intitolato "Vaccini, come decidere responsabilmente?"a firma di padre Carlo Casalone, Provinciale d'Italia dei gesuiti. Il religioso, medico, biogenetista, membro del Pontificio Consiglio per la Vita e docente di Teologia morale alla Pontificia Univeristà Gregoriana, rilancia la storica Nota della Congregazione per la dottrina della Fede del 21 dicembre scorso, come già a suo tempo aveva riferito Repubblica riprendendo le fonti ufficiali vaticane, dedicata proprio all'utilizzo dei feti abortiti per la produzione di vaccini anti pandemici.

Ma a poco più di un mese dalla pubblicazione, la Nota - a quanto ci risulta, su discreta e riservata sollecitazione favorita dalle alte sfere pontificie - torna alla ribalta e questa volta sul più importante periodico dei gesuiti, la congregazione di papa Francesco. Nel documento - come si evince dal testo di Civiltà Cattolica - per la prima volta le autorità vaticane, "di fronte al dilagare della pandemia e alla necessità di produrre vaccini in grado di fronteggiare la minaccia del Covid-19 a livello planetario", danno il via libera all'uso delle cellule ricavate da feti in seguito ad interruzione di gravidanza.

Cellule - sottolinea significativamente padre Casalone - in gran parte conservate da anni in frigoriferi e destinate a sicuro abbandono. Da qui, la decisione della Congregazione della Dottrina della Fede (l'ex Sant'Uffizio) di sciogliere con grande prudenza tutti i nodi morali e canonici sull'uso di quelle cellule in vigore fino all'avvento della pandemia, pur ribadendo che "il ricorso alla interruzione volontaria della gravidanza è sempre e comunque peccato mortale".

Tuttavia, ricorda Civiltà Cattolica riprendendo i concetti-base del documento della Dottrina della Fede, "...esistono responsabilità differenziate, e ragioni gravi...moralmente proporzionate per giustificare l'utilizzo del suddetto "materiale biologico"". In particolare, nella Nota si fa riferimento alla produzione di un vaccino le cui cellule risalgono al tessuto di un feto abortito nel 1973. In riferimento all'attuale crisi pandemica mondiale, si legge tra l'altro nell'articolo, "occorre prendere in considerazione il fatto che la cooperazione con l'aborto del 1973 è materiale, passiva e remota, termini che designano condizioni ben determinate", così spiegate dall'ex Sant'Uffizio: "Anzitutto, la cooperazione è materiale quando non si condivide l'intenzione di chi ha compiuto l'azione principale: in questo caso l'uccisione, che si presume deliberata, di un innocente.

Tra i vaccini che utilizzano queste cellule per la preparazione ricordiamo quello dell'università di Oxford e AstraZeneca, come anche Sputnik, in corso di sviluppo in Russia (prodotto dal Centro nazionale di epidemiologia e microbiologia Gamaleja). Il vaccino di Janssen e Johnson & Johnson (che però è in fase meno avanzata) usa una linea cellulare proveniente da cellule retiniche di un aborto avvenuto nel 1985...".

In secondo luogo ," l'azione è passiva", avvertono i canonisti della Dottrina della Fede, perché, sostengono, "non si partecipa attivamente allo svolgimento dell'atto, cosa peraltro impossibile, dato che l'evento è accaduto in un lontano passato, e - aspetto importante da ricordare, perché talvolta equivocato - non si richiede la ripetizione di altri aborti: per la preparazione dei vaccini si utilizzano infatti cellule già disponibili nei laboratori dagli anni Settanta-Ottanta". In terzo luogo, quindi, "l'azione che si compie è remota, cioè distante nel tempo e periferica riguardo al nucleo di significato del comportamento a cui ci si riferisce. Questi criteri possono aiutare a situare e differenziare anche le responsabilità di altri soggetti che intervengono nell'iter richiesto dalla ricerca e dalla preparazione dei vaccini".

Da qui l'affermazione, si legge nell'articolo del gesuita Casalone, che "in mancanza di alternative e per la gravità della situazione, l'uso di questi vaccini ricavati da cellule di feti abortiti viene considerato lecito...".

Un placet, avvertono i gesuiti, dettato anche dalla necessità di evitare di avere a disposizione poche quantità di vaccini "sia per la scarsità delle dosi disponibili sia per i vincoli posti dai sistemi sanitari sia per l'urgenza. Ricordiamo infatti che l'allungarsi dei tempi per le vaccinazioni comporta un aumento della probabilità che si sviluppino varianti più contagiose, più letali e/o più resistenti ai vaccini disponibili.

Più tempo diamo al virus per replicarsi, più crescono le probabilità di mutazione...". Pertanto, "come sottolineano anche i vescovi statunitensi - ricordano infine i gesuiti - , nello stesso modo in cui è accettabile l'uso del vaccino contro la rosolia per mancanza di alternative e per il grave rischio per la salute pubblica, così è anche accettabile il vaccino AstraZeneca...come pure i vescovi latinoamericani che ribadiscono che la vaccinazione non può considerarsi essere in cooperazione con il male (ad esempio, l'aborto), ma un atto diretto di cura per la vita".

Rispondi al messaggio

Per scrivere un nuovo messaggio è necessario accedere al sito.