Salute e Benessere

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Sei in forma o hai qualche chilo di troppo? Scambiamoci qualche idea su come mantenere la linea!

E.nantiomere86 E.nantiomere86 28/06/2014 ore 15.12.04
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(Nessuno)Il principio delle multinazionali

EVIDENTEMENTE c'è chi non ha recepito il messaggio in premessa quindi sono costretto a ripostare anche questo topic, ma non dubitavo che i violenti prima o poi si facessero avanti.

PREMESSA
L'argomento vuole essere trattato con serietà. Se volete postare le solite accuse complottiste e pseudoscientifiche, girate al largo. Ogni volta si spiega come funzionano le cose e arriva il genio che posta un link o cos'altro pensando di aver lanciato la bomba del secolo. Mi spiace, ma io voglio discutere seriamente, scientificamente, pertanto non tutte le opinioni hanno diritto di cittadinanza. Il topic è mio e da me lo gestisco. Se vedrò i soliti commenti da attivista militante cancellerò e riposterò tenendo solo i commenti costruttivi alla discussione. Spero di essere stato chiaro e che i violenti non imbrattino come fanno sempre il topic. E non sono nemmeno ammessi commenti provocatori, polemici, il topic deve rimanere pulito.


Il principio delle multinazionali

Domanda: perché le multinazionali, se sono così potenti e orientate al business, lasciano in mano alle piccole aziende di omeopatia o di naturalistica alcuni principi attivi reputati dagli omeopati e dai naturalisti come miracolosi? Le multinazionali non dovrebbero usare la loro presunta scorrettezza per distruggerli e impossessarsi della gallina dalle uova d'oro anziché lasciarli fare? C'è solo una risposta per cui ciò avviene: quelle degli omeopati e dei naturalisti sono principi attivi che non funzionano e proprio perché le multinazionali pensano anche al business non vogliono sporcare il loro nome con rimedi da sciamano.

Critica 1
Se le multinazionali vendono i rimedi omeopati e naturalisti, gli altri farmaci tradizionali non vendono più. Falso, se un farmaco funziona funziona e basta e basta il semplice passaparola per spargere la voce e quindi vendere.

Critica 2
Le multinazionali non possono brevettare le sostanze naturali. Falso, le aziende farmaceutiche non brevettano le sostanze ma le usano e brevettano il nome. Acido acetilsalicilico ---> Aspirina.

I COMMENTI

Dantalian.n scrive:
Solo una osservazione, la Boiron, azienda che distribuisce prodotti omeopatici in 80 paesi, è una multinazionale.


E.nantiomere86 scrive:
Non è mica la stessa azienda dello zucchero più costoso del mondo?


Dantalian.n scrive:
L'oscllococcinum smile è proprio lei


E.nantiomere86 scrive:
Ahahahah, ma LMAO, allora non mi stupisco del successo della Boiron smile. Quando mi hanno spiegato il famoso metodo 200 k mi dissero che non doveva rimanere un bel niente. Però faceva figo farlo smile. Lo slogan: "Of course it is safe. There's nothing in it". Ahahahahah, solo i nerd possono capire la genialata dell'oscillococcinum smile.
comandi


Dantalian.n scrive:
Nerds rigorosamente fisici, astrofisici, neurobiologi......... O ingegneri aerospaziali del MIT smile.
Ora smetto gli OT.


E.nantiomere86 scrive:
Ma scherzi a parte l'oscillococcinum è utilissimo per capire diversi aspetti della farmaceutica, perché l'omeopatia non funziona. E te lo fa capire attraverso esperimenti che comunque sono tutt'altro che banali. Poi, il costo... consideriamo che l'oscillococcinum è 100% zucchero. E nient'altro. 85% saccarosio e 15% lattosio. E nient'altro. Per l'azienda è un vanto e c'è gente che va matta per questo prodotto. Quelli della Boiron sono geniali smile. Ma per il resto le multinazionali non vogliono scomodarsi a promuovere i rimedi alternativi, proprio per questo non riuscirebbero a fare business. Al massimo gestiscono una piccola azienda che vende prodotti omeopatici e simili. Così prendono anche il mercato dei creduloni ma senza infangare il loro nome. Furbi... ma è business anche questo, c'è poco da fare e le leggi del mercato non lo vietano, infatti ad esempio Lindt gestisce Caffarel: prodotti diversi, stesso gestore.
TheGreatTamblyn TheGreatTamblyn 28/06/2014 ore 15.49.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il principio delle multinazionali

Dipende anche che multinazionale è. Se è la Ferrero non gliene frega nulla di avere evidenze scientifiche. Se è la Bayer l'interesse a non sputtanarsi c'è tutto. Tu dai per scontato che si parli di multinazionali farmaceutiche. Allora sì, generalmente il ragionamento funziona e la Boiron vende perché... sa vendere, tutto qui. Se si sa far bene pubblicità si vende. Ma mi sembra sensato che le multinazionali grosse non vogliano sputtanarsi con rimedi da erboristeria.
palmerino1965 palmerino1965 30/06/2014 ore 16.01.49 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il principio delle multinazionali

le multinazionali pensano soprattutto al profitto.
è un "organismo" complesso che si autoalimenta fagogitando tutto e tutti.

metaforicamente è come il nostro sistema politico che è così complesso che non è possibile riformare se non con una rivoluzione.
rivoluzione intesa come estremo cambiamento, non come atto violento.

idem per il nostro sistema giuridico, la nostra sanità... sono così complessi che paradossalmente per autosopravvivere diventano ancora più complessi. :-(

non ne usciamo fuori se non cambiamo la visione della vita.
mio pensiero.



18178194
le multinazionali pensano soprattutto al profitto. è un "organismo" complesso che si autoalimenta fagogitando tutto e tutti....
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30/06/2014 16.01.49
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Enantiomere86 Enantiomere86 30/06/2014 ore 16.49.41
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(Nessuno)RE: Il principio delle multinazionali

palmerino1965 scrive:
le multinazionali pensano soprattutto al profitto.


Sul "soprattutto" ho i miei dubbi, mentre sicuramente pensano anche al profitto, però vendere farmaci, dopo i test che si fanno per collaudarli, non è così redditizio come si pensa. Ma è proprio per questo che è comprensibile che, Boiron a parte (alla Boiron sono abilissimi a trasformare l'omeopatia, cioè dell'acqua fresca, in un divertimento da nerd), si vendano prodotti il più scientificamente provati e non rimedi da erboristeria. Io non ci vedo nessun male a prescindere.
Burian87 Burian87 01/07/2014 ore 13.50.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il principio delle multinazionali

@ E.nantiomere86:

Beh non è proprio esatto. Le multinazionali ci provano ed entrano tranquillamente in realtà a entrare nel ramo dell'omeopatia, vatti a vedere quante erbe naturali ormai sono vendute sotto il marchio di una multinazionale in farmacie e farmasanitarie. Semplicemente in virtù della facile reperibilità della sostanza e della sua composizione naturale, non riescono a sbaragliare la concorrenza, proprio perchè chiunque può produrre una pasticca semplice a base di erbe comuni
Enantiomere86 Enantiomere86 01/07/2014 ore 15.19.58
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(Nessuno)RE: Il principio delle multinazionali

Burian87 scrive:
sono vendute sotto il marchio di una multinazionale in farmacie e farmasanitarie.


Sono marchi gestiti dalle multinazionali ma il nome della multinazionale non viene usato. Così prendono anche soldi dai creduloni.
palmerino1965 palmerino1965 01/07/2014 ore 18.42.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il principio delle multinazionali

le multinazionali sono entrate anche nel business dei vegani, creando ad hoc prodotti assurdi solo per simulare l'alimentazione della maggioranza di origine animale, almeno in occidente (la bistecca, il formaggio... ) con la micidiale soia, un legume poco digeribile per lo più.
oggi vengono coltivate tonnellate di soia (disboscando foreste, inquinando) anche per creare mangime per gli animali di allevamento.
animali che non mangerebbero in natura la soia... ma cosa importa?
business.
E.nantiomere86 E.nantiomere86 02/07/2014 ore 05.26.05
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(Nessuno)RE: Il principio delle multinazionali

palmerino1965 scrive:
disboscando foreste, inquinando


Qui il problema è che siamo in troppi al mondo, in eccesso almeno di 3 mld di persone. Io sono della filosofia che si dovrebbe imparare a invecchiare bene e fare figli solo se realmente si hanno le capacità (economiche e psicologiche). Ma qui sfociamo in un altro discorso molto complesso...
xeex xeex 03/07/2014 ore 10.15.18 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il principio delle multinazionali

@ palmerino1965:

tutto quello che dici è vero, ma credo che ci rientri anche un discorso culturale.

Le multinazionali, profitto, consumo, medicinali chimici...sono partoriti dalla nostra società.

Non credete?
18182681
@ palmerino1965: tutto quello che dici è vero, ma credo che ci rientri anche un discorso culturale. Le multinazionali, profitto,...
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03/07/2014 10.15.18
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palmerino1965 palmerino1965 03/07/2014 ore 12.14.23 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il principio delle multinazionali

certamente. :-)
non ha senso criticare le multinazionali che di fatto sono in mano ad uno sparuto gruppo di potere come non ha senso criticare la politica e il sistema sanitario ed economico del nostro Paese.
non ha senso perché è uno specchio della nostra realtà interiore.
la nostra società siamo noi stessi.

quando abbiamo realizzato questa consapevolezza ecco che possiamo cambiare; si parte da se stessi.
verificato che vivo in uno Stato che tende a schiacciare i suoi cittadini con tasse, spese inutili, "mazzette" e complessità per autoalimentarsi, creare paure nel nostro prossimo (con i mass media che ci inondano programmi di omicidi avvenuti anche anni fa, per esempio), un'alimentazione mediterranea (?) che poco a che fare con quella delle prime civiltà greca e romana, una sanità che poco a che fare con Ippocrate, paradossalmente ancora citato... eccetera.

verificato che la popolazionee italiana e in generale quella mondiale vive in uno stato di profondo vittimismo, sfiducia, malessere (lo specchio della nostra società) e che al livello più profondo vi è una mancanza nella ricerca spirituale intesa come sperimentare il proprio essere Divino in favore della fede nella Scienza e il Progresso ecco che posso essere io il cambiamento!

parte da me, non dalla società; se aspettassi che le multinazionali o i politici si riformino in base a principi più etici e rispetto ambientale... buonanotte! :-))
e criticare, giudicare non serve a nulla: posso scegliere di fare un'esperienza e poi vagliare oggettivamente il risultato senza farmi condizionare dalla maggioranza.
ho smesso di sentirmi al sicuro perché così la pensano (quasi) tutti.
anzi, adesso mi concentro sui pensieri di chi non la pensa come la massa.

esempio mi dicono che per vivere in questa società bisogna lavorare per essere realizzati e essere felici nel comprare quanto di bello ogni anno di moderno ci viene prodotto?
l'ho fatto ed era una felicità momentanea: ho ancora la casa e il garage da liberare dai tanti oggetti che ho comprato quando lavoravo come un matto, non tanti anni fa.
adesso posso fare a meno dell'ultimo tablet finché il mio portatile Apple comprato nel 2006 riesce a sopravvivervi; il lavoro lo riprenderò solo se mi appassionerà.
sto meditando anche di vendermi l'ampio appartamento: non mi serve tanto spazio solo per me.
uno spreco.

non mi piacciono le multinazionali e il clima che vi è in questo Paese?
posso sgangiarmi, esempio acquistando prodotti a chilometro zero premiando chi ancora coltiva la terra con giudizio e rispetto; altresì posso vagliare di andare a vivere in zone italiane dove ancora si respira sincero senso della collettività (ci sono alcune iniziative sparse nel nostro Paese) o anche andare a vivere in un'altra Nazione e venire in italia solo in vacanza.

lamentarmi (ci) è inutile: cambiare è nelle mie possibilità.
la vita stessa ci insegna che tutto è in continuo cambiamento: io ho solo scelto di non resistere a questa verità e di vederla in maniera ottimistica. :-))
18183057
certamente. :-) non ha senso criticare le multinazionali che di fatto sono in mano ad uno sparuto gruppo di potere come non ha...
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03/07/2014 12.14.23
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